Velxio è il nuovo simulatore open-source per Arduino ed altre schede

Velxio

Nel panorama degli strumenti per lo sviluppo embedded, la simulazione rappresenta un elemento sempre più centrale. Velxio si inserisce in questo contesto come una soluzione open-source e self-hosted che permette di simulare schede Arduino, ESP32 e Raspberry Pi direttamente dal browser, senza necessità di hardware fisico.

Il progetto nasce chiaramente ispirato a strumenti già noti, ma introduce una caratteristica distintiva: la possibilità di essere eseguito in locale. Questo dettaglio cambia radicalmente il modo in cui può essere utilizzato, soprattutto in ambienti di sviluppo controllati o offline.

Velxio  è un simulatore completo nel browser

Velxio consente di creare circuiti virtuali in modo molto intuitivo. L’interfaccia permette di trascinare le schede, collegare componenti e scrivere codice direttamente all’interno dell’editor integrato. Il tutto avviene nel browser, con la possibilità di compilare ed eseguire il codice senza configurazioni complesse.

Tra le funzionalità principali troviamo:

  • supporto a codice Arduino C++ e Python
  • console seriale integrata
  • gestione di più file di progetto
  • compilazione e debug direttamente dall’interfaccia

L’esperienza d’uso risulta fluida: ad esempio, caricando un semplice progetto “blink” per Arduino UNO, è possibile vedere immediatamente il LED virtuale lampeggiare dopo la compilazione.

Architetture supportate e flessibilità

Uno degli aspetti più interessanti di Velxio è il supporto a diverse architetture hardware. Attualmente sono disponibili 19 target distribuiti su cinque famiglie:

  • AVR8 (ATmega e ATtiny)
  • ARM Cortex-M0+ (RP2040)
  • RISC-V (ESP32-C3 e CH32V003)
  • Xtensa (ESP32 e ESP32-S3 tramite QEMU)
  • ARM Cortex-A53 (Raspberry Pi 3 con Linux)

Questa varietà consente di simulare ambienti molto diversi tra loro, rendendo lo strumento adatto sia a chi lavora con microcontrollori semplici sia a chi sperimenta con sistemi più complessi.

Simulazione multi-board

Una delle caratteristiche più rilevanti, e che lo differenzia da altri strumenti simili, è la possibilità di utilizzare più schede contemporaneamente nello stesso progetto.

È possibile, ad esempio:

  • collegare due Arduino via SPI o seriale
  • integrare una ESP32 con una scheda Arduino
  • simulare un Raspberry Pi 3 insieme a un Pico

Questo approccio permette di replicare scenari reali più complessi, come sistemi distribuiti o comunicazioni tra dispositivi, direttamente all’interno di un unico ambiente.

Velxio

Componenti e interazione

Velxio include oltre 48 componenti elettronici pronti all’uso. L’aggiunta avviene tramite drag-and-drop e il collegamento ai pin GPIO è semplice e guidato.

Ogni componente può essere configurato e ruotato, mentre il sistema di cablaggio utilizza colori diversi per identificare i tipi di segnale (alimentazione, digitale, analogico, SPI, I2C, ecc.).

Per chi non vuole partire da zero, è disponibile una sezione di esempi già pronti, utile per esplorare rapidamente le funzionalità o comprendere il comportamento delle varie schede.

Velxio

Installazione e utilizzo locale

Uno dei punti di forza di Velxio è la semplicità di installazione in modalità self-hosted. Con Docker già configurato, è sufficiente un singolo comando:

docker run -d -p 3080:80 ghcr.io/davidmonterocrespo24/velxio:master

Una volta avviato il container, l’interfaccia è accessibile via browser all’indirizzo:

http://localhost:3080

Questo approccio consente di avere un ambiente completamente locale, con persistenza dei progetti e pieno controllo sui dati.

In alternativa, è disponibile anche una demo online:
https://velxio.dev/

Esempi pratici e test

Durante l’utilizzo emergono alcuni comportamenti interessanti. I progetti più semplici, come il classico blink su Arduino o ESP32, funzionano correttamente e permettono di validare rapidamente il flusso di lavoro.

Quando si passa a esempi più complessi, soprattutto su ESP32, possono verificarsi errori di compilazione legati all’ambiente di build (ad esempio problemi con ESP-IDF o dipendenze mancanti). Questo suggerisce che alcune parti del sistema siano ancora in fase di maturazione.

Anche la simulazione completa di Raspberry Pi 3 risulta ancora parziale: il sistema si avvia, ma l’accesso alla console seriale e l’esecuzione di script non sempre funzionano come previsto.

Limiti attuali

Essendo un progetto ancora in fase beta, Velxio presenta alcune limitazioni:

  • instabilità su build complessi (soprattutto ESP32)
  • supporto non completo per Raspberry Pi 3
  • tempi di avvio più lunghi per le simulazioni basate su QEMU

Questi aspetti non compromettono l’utilizzo di base, ma vanno considerati in contesti più avanzati.

Modello di licenza

Velxio adotta un modello a doppia licenza:

  • AGPLv3 per uso personale, educativo e open-source
  • licenza commerciale per applicazioni proprietarie o SaaS

Questo consente una buona flessibilità, ma richiede attenzione per chi intende integrare il progetto in soluzioni chiuse.

Il codice sorgente è disponibile su GitHub:
https://github.com/davidmonterocrespo24/velxio

Considerazioni finali

Velxio è un progetto interessante e promettente, soprattutto per chi cerca un simulatore embedded open-source da utilizzare localmente. La combinazione di supporto multi-architettura, simulazione multi-board e integrazione nel browser lo rende uno strumento potente per prototipazione e didattica.

Al momento non è ancora una soluzione completamente stabile per tutti gli scenari, ma la direzione è chiara. Con ulteriori miglioramenti, potrebbe diventare un riferimento nel campo della simulazione embedded.

Un aspetto che emerge anche dalle discussioni della community è proprio questo: entusiasmo per le potenzialità, accompagnato da aspettative legate alla maturazione del progetto. In altre parole, uno strumento già utile, ma con margini evidenti di crescita.

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Simone Candido è un ragazzo appassionato del mondo tech nella sua totalità. Simone ama immedesimarsi in nuove esperienze, la sua filosofia si basa sulla irrefrenabile voglia di ampliare a 360° le sue conoscenze abbracciando tutti i campi del sapere, in quanto ritiene che il sapere umano sia il connubio perfetto tra cultura umanistica e scientifica.

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