
Il making è una pratica che può venirci in soccorso innumerevoli volte e, talvolta, può farci anche risparmiare molti soldi. È il caso degli alimentatori da banco. Sì, perché trovarne uno che fornisca la giusta tensione e una corrente sufficiente può essere una vera impresa. Più che altro, gli alimentatori non professionali sono noti per non mantenere le promesse: la tensione potrebbe non essere precisa e, spesso, non forniscono la corrente dichiarata.
Un alimentatore da banco è uno degli strumenti più importanti per un hobbista di elettronica, quindi potrebbe essere il momento giusto per risolvere definitivamente il problema. Certo, possono essere costosi, ma non è detto che debbano esserlo per forza. Anzi, puoi persino costruirne uno da solo con pochi euro, riutilizzando vecchi componenti. Lo YouTuber HANDMAX Workshop ha appena mostrato come farlo facilmente con un vecchio alimentatore per computer.
Il progetto si basa su un alimentatore ATX (PSU) vecchio di decenni, un componente hardware che molti appassionati di elettronica hanno già inutilizzato. Questi alimentatori sono sorprendentemente performanti, offrendo linee di alimentazione stabili a 3,3 V, 5 V e 12 V fin da subito. Invece di sprecare questa capacità, il progetto lo trasforma in un moderno strumento da laboratorio, rifinito nei minimi dettagli, con uscite sia fisse che regolabili. Dopo lo smontaggio, la pulizia e una nuova verniciatura, l’alimentatore è pronto per una seconda vita, mantenendo l’ingresso CA originale e la ventola di raffreddamento per garantire un funzionamento sicuro e affidabile.
Il vero miglioramento consiste nell’abbinamento dell’alimentatore con un convertitore buck-boost da 120 W. Questo modulo permette di impostare praticamente qualsiasi tensione da 0 a 36 V, completo di un display LCD integrato che visualizza tensione, corrente e potenza in tempo reale. Alimentando il convertitore dalla linea a 12 V dell’alimentatore, il sistema acquisisce una flessibilità che i tipici alimentatori a uscita fissa non offrono. L’uscita regolabile è collegata sia a connettori a banana che a un connettore XT60, rendendola adatta a qualsiasi applicazione, dai circuiti prototipo su breadboard alle applicazioni ad elevata corrente.
Per completare il tutto, il maker ha progettato una serie di componenti personalizzati stampati in 3D, tra cui uno chassis esteso e un pannello frontale molto pulito. Queste aggiunte offrono spazio per connettori, controlli e un modulo di ricarica rapida USB alimentato direttamente dalla linea a 12V. Sono inoltre presenti connettori a banana fissi per 3,3V, 5V e 12V, che offrono un rapido accesso alle tensioni standard senza bisogno di regolazioni.
Una volta assemblato, avrete un alimentatore da banco compatto e versatile che rivaleggia con molte opzioni commerciali in termini di funzionalità, ma a un prezzo molto inferiore. Con uscita regolabile, più linee fisse e capacità di ricarica USB, questo progetto dimostra quanto potenziale si nasconda all’interno di vecchi hardware dimenticati.
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