Raspberry Pi riporta in vita un Pocket PC vintage Sharp

Raspberry Pi continua a essere il tipico asso pigliatutto quando si tratta di retrocomputing. Il fatto è che, sempre più spesso, ci si trova nella condizione di voler riportare in vita dispositivi ormai obsoleti e non più riparabili, ma che conservano il fascino immutato dei tempi che furono. Sì, perché nel corso degli anni, i maker hanno assemblato alcuni cyberdeck straordinari, ma se possano competere o meno con i computer tascabili degli anni ’80 è tutt’altro che scontato. Senza dubbio, le creazioni moderne hanno una potenza di calcolo molto maggiore, ma quando si tratta di design, è innegabile che le stampe 3D di oggi non abbiano lo stile di una macchina di 40 anni fa, sviluppata in un’epoca in cui tutti cercavano ancora di capire cosa fosse un pocket PC, figuriamoci cosa ci si potesse fare.

Per ottenere il meglio da entrambi i mondi, Shiura, appassionato di elettronica, è riuscito a inserire l’hardware moderno in un bellissimo computer tascabile Sharp PC-G801 del 1988. Sì, questo significa che l’hardware originale è stato sventrato in modo che Shiura potesse riutilizzarne il case. Per quanto sia una pratica discutibile per qualsiasi purista, l’operazione di utilizzare case originali con dentro hardware moderno è una scelta sempre più diffusa. La rete è piena zeppa di PlayStation One contenenti Raspberry e, praticamente tutte le operazioni nostalgia del momento, hanno preso i case dell’epoca (o loro derivati in configurazione Mini) e hanno alloggiato all’interno computer moderni.

 

Nella sua configurazione originale, il PC-G801 era dotato di un processore compatibile con Z80 e 8 KB di RAM. Questo non è molto utile al giorno d’oggi, quindi è comprensibile che questo piccolo dispositivo venga modificato. Con componenti nuovi, può essere riutilizzato, invece di passare il resto della sua vita su uno scaffale.

Per aggiornarlo, Shiura ha progettato un PCB personalizzato per sostituire l’originale. Invece di una CPU Z80, questo è alimentato da un computer a scheda singola Raspberry Pi Zero 2 W. La board funge da unità di elaborazione principale. Il Pi interagisce con una scheda di sviluppo ESP32-S3 tramite una connessione seriale. L’ESP32 gestisce l’interfacciamento con l’hardware rimanente del computer originale, come la tastiera. Alimenta anche il nuovo display: un display OLED 256×64 che si adatta perfettamente al case.

Come possiamo notare dal video, grazie a questi aggiornamenti, il PC-G801 non ha più bisogno di avviarsi in BASIC, dove gli utenti odierni difficilmente si limitano a digitare occasionalmente qualche programma “10 PRINT”. Il Pi permette di far girare un sistema operativo Linux completo sulla macchina, proprio come ha fatto Shiura. Nonostante l’operazione possa essere sembrata brutale, non c’è dubbio che il risultato sia decisamente notevole e ne sia valsa la pena. Difficilmente troverete da qualche parte un computer tascabile Linux più performante. Se volete saperne di più, esiste una pagina dedicata al progetto ma dovrete armarvi di pazienza e traduttore, in quanto è completamente in giapponese.

 

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###Da sempre appassionato di tecnologia, soffro di insaziabile curiosità scientifica. Adoro sperimentare e approfondire le mie conoscenze sulle ultime novità sul mercato in termini di hardware, alta tecnologia e videogiochi. Attratto e coinvolto nella prototipazione hardware dalla piattaforma Arduino, Raspberry Pi e Nvidia Jetson.### ###Always passionate about technology, I am suffering from insatiable scientific curiosity. I love experimenting and deepening of my knowledge on the latest news on the market in terms of hardware, hi-tech and video games. Got attracted and involved in hardware prototyping by the Arduino platform, Raspberry Pi and Nvidia Jetson.###

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