
Raspberry Pi potrebbe essere la chiave definitiva per riportare in auge le vecchie console Nintendo. Fin dal lancio del Game Boy originale, infatti, passando per il Game Boy Color e il Game Boy Advance, Nintendo ha sempre puntato sul multiplayer. La porta di comunicazione permetteva ai giocatori di collegare le console con un semplice cavo per attivare funzionalità multigiocatore, come le sfide competitive e lo scambio di oggetti collezionabili. Tuttavia, il mondo di oggi è molto diverso: ecco perché il GB-Link USB V2 porta questa funzionalità online. Questa mancanza di funzionalità dell’hardware originale è stata praticamente superata dal mondo dell’emulazione, ma in quel caso si entra in un territorio estremamente spinoso perché prevede di utilizzare rom piratate del gioco, cosa che Moreware ha sempre sconsigliato fortemente.
Il fatto è che quando eri ragazzino e volevi scambiare un Pokémon mentre giocavi a “Pokémon Oro” sul tuo Game Boy Color, era facile trovare altri ragazzi che possedevano la stessa console; alcuni di loro avevano magari anche “Pokémon Argento”, di conseguenza, il vincolo del cavo fisico non rappresentava un grosso problema. Ben prima dell’avvento di Pokémon Go, infatti, era pieno di ragazzi seduti sulle panchine al parco con il cavetto collegato per scambiare i propri Pokémon alla ricerca spasmodica del tanto agognato completamento del Pokédex. Alcuni di questi “mostriciattoli”, inoltre, si evolvevano soltanto dopo essere stati scambiati, quindi era fondamentale riuscire a trovare qualcuno che ti aiutasse in questa pratica. Grazie a quel cavetto, vero e proprio oggetto del desiderio di tanti di noi, sono nate un sacco di amicizie. Ma oggi? Buona fortuna a trovare un amico che viva nel tuo stesso fuso orario e che condivida la tua passione per il retrogaming!
Come possiamo vedere dal video, Il GB-Link USB V2 rende irrilevante la vicinanza fisica. Funziona esattamente come un cavo GB-Link standard (la console non ne percepirà la differenza), ma permette di stabilire connessioni via Internet. Puoi collegarti ad altri giocatori in tutto il mondo per sfruttare le funzionalità originali oppure sperimentare nuove possibilità, come “stampare” un’immagine in un file digitale o eseguire il backup di una ROM per GBA. Il dispositivo è compatibile con Game Boy originale, Game Boy Color e Game Boy Advance (nonché con i loro moderni cloni basati su FPGA). Il software GB-Link Launcher gestisce gli aggiornamenti del firmware per le varie funzioni e consente di configurare tutto tramite un’interfaccia web. Poiché il firmware, il client web e il launcher sono open source, non dovrai preoccuparti che spariscano rendendo il tuo hardware inutilizzabile.
L’hardware stesso (anch’esso open source) è costituito da un PCB personalizzato basato sul microcontrollore Raspberry Pi RP2040. Presenta una porta per il cavo di collegamento su un lato e una porta USB-C sull’altro; basta collegare un cavo USB al computer o allo smartphone Android per iniziare subito a usarlo. La comunicazione avviene tramite WebSerial e WebUSB, quindi non è nemmeno necessario installare driver.
Se l’idea ti convince, ti consigliamo di iscriverti agli aggiornamenti su Crowd Supply per ricevere una notifica quando verrà lanciata la campagna di crowdfunding per il GB-Link USB V2.
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