
L’ingegnere meccanico e maker Simon Shimel ha creato un dispositivo portatile per scrivere senza distrazioni, noto come “writerdeck”, dotato di una tastiera compatta e un display a colori, progettato per eseguire un’app di journaling personalizzata: Bee Write Back.
“Per un certo periodo ho avuto difficoltà ad addormentarmi, e dopo che mi è stato consigliato di tenere un diario, ho scoperto che mi ha aiutato moltissimo”, spiega Shimel. “L’unico problema era che non mi piaceva scrivere su un diario cartaceo, perché mi ritrovavo a rileggere tutte le mie annotazioni precedenti e tutte le emozioni riaffioravano. Per risolvere questo problema, ho creato un semplice diario basato su Raspberry Pi, che potevo usare ogni sera, entrando nel caos della giornata e chiudendolo a chiave una volta finito.”
Il Bee Write Back utilizza un alloggiamento stampato in 3D ispirato ai classici portatili come il Tandy-RadioShack TRS-80 Model 100. A differenza di un moderno laptop, che utilizza un design a conchiglia per massimizzare lo spazio dello schermo, il Bee Write Back posiziona un piccolo display AMOLED a colori da 5,5 pollici con risoluzione 1280×720 sopra una tastiera meccanica ortolineare compatta e facilmente reperibile in commercio.
All’interno dell’alloggiamento stampato in 3D – progettato per la stampa 3D multicolore, sebbene Shimel fornisca file STL per la stampa monocolore oltre a una versione 3MF – si trova un Raspberry Pi Zero 2 W, uno dei modelli più economici della gamma di computer a scheda singola Raspberry Pi, principalmente grazie ai suoi 512 MB di RAM. Per Shimel, tuttavia, questo è sufficiente: il Bee Write Back è progettato per essere privo di distrazioni, aprendosi su un terminale in modalità testo che esegue un’applicazione di journaling personalizzata anziché un desktop grafico completo.
I file per la stampa 3D, la distinta dei materiali e la guida all’assemblaggio sono tutti disponibili su GitHub con una licenza open source non specificata.
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