Edge Computing: cos’è e quali vantaggi comporta

Con il termine “Edge Computing” si intende l’elaborazione delle informazioni eseguita nelle immediate vicinanze (o nello stesso luogo) dell’utente che le elabora o della sorgente dei dati. Quando parliamo di Edge Computing, è inevitabile il confronto con il Cloud Computing, tecnologia ormai diffusissima e che le grandi aziende hanno implementato con sviluppi rapidissimi e piattaforme dedicate. Diciamo subito che entrambe le tecnologie possono essere utilizzate in sinergia, e che (al contrario di quel che in molti pensano) non è detto che una sia necessariamente migliore dell’altra.

Edge Computing VS Cloud Computing

La grande differenza tra le due tecnologie è, essenzialmente, il luogo dove avviene l’elaborazione dei dati. Nel Cloud Computing, infatti, questa operazione avviene all’interno di un data center centrale, mentre nell’Edge Computing viene effettuata in loco o in prossimità delle apparecchiature. Già questo, fa capire che il Cloud richiede tempi più dilatati, perché occorre prelevare i dati, inviarli al server centrale e poi richiamarli, a tutto svantaggio della produttività e del “fine tuning” di macchinari e operazioni.

Edge Computing

Perché abbiamo appena detto che entrambe le tecnologie possono essere utilizzate in sinergia? Beh, perché dotare un’azienda di tecnologia cloud richiede l’installazione di un’infrastruttura in grado di fornire un’elevatissima larghezza di banda, a causa della continua necessità di comunicare con il data center centrale. In questo caso, l’Edge permette di contenere i costi e di essere molto più veloci con le operazioni. Sì, perché non dobbiamo mai dimenticarci di un elemento tecnico fondamentale: la latenza.

Lo scenario tipico per comprendere il problema della latenza, è quello di un grande magazzino e-commerce. Il sistema di gestione della merce stockata viene continuamente messo sotto stress dagli utenti che ordinano e mettono nel carrello i prodotti. I magazzinieri che lavorano all’interno per preparare i pacchi, hanno bisogno di un sistema con elevata responsività, in modo tale da tenere sempre sott’occhio le quantità disponibili. In quel caso, una latenza eccessiva potrebbe facilmente far perdere il quadro generale della situazione in tempo reale, causando problemi di disponibilità del materiale.

Per questi motivi, i vantaggi nella scelta dell’Edge Computing sono molteplici:

  • Esperienza più veloce e stabile per gli utilizzatori.
  • Bassa latenza e monitoraggio in tempo reale delle apparecchiature.
  • Tempi di caricamento ridotti.
  • Analisi in loco di grandi quantità di dati.
  • Possibilità di attuare modifiche in tempo reale.

Caso di studio: il centro produttivo

Dopo esserci fatti un’idea di come funziona l’Edge Computing e delle differenze con il Cloud Computing, cerchiamo di studiare insieme il caso di un’azienda che produce dispositivi su scala medio-larga. Abbiamo molti operai, un reparto di gestione dei processi produttivi e le macchine che fisicamente realizzano ciò che i processi dicono loro di fare. Montati su questi macchinari, anche se non si vedono, ci sono migliaia di sensori che funzionano secondo protocolli IoT (Internet of Things). Per chi non sapesse cosa si intende con il termine “IoT”, possiamo dire che si tratta di un processo in cui oggetti fisici vengono connessi a internet per poter inviare e ricevere dati. Questo concetto, applicato alla produzione industriale, prende il nome di “IIoT“, ovvero “Industrial Internet of Things“.

 

Edge Computing

 

In un impianto del genere, oggi come oggi, arrivano ad esserci anche 3000 apparecchiature accese contemporaneamente e che contribuiscono h24 al processo produttivo. I sensori devono gestire una mole di dati che può arrivare facilmente a 4000 terabyte al mese, e stiamo parlando solo ed esclusivamente dei dati che arrivano dai sensori. Manipolare questa mole di dati incredibile in Cloud Computing non è assolutamente la soluzione migliore, anche perché prevede una costosissima infrastruttura a banda larga. Tuttavia, un’infrastruttura efficiente è comunque preferibile, dal momento che ciascun sensore, invia informazioni in maniera del tutto autonoma e la gestione del network di trasmissione è molto più pesante.

Manipolare questi dati in prossimitià del centro produttivo, è incredibilmente vantaggioso. E ne abbiamo parlato poc’anzi. Se vi ricordate, in un precedente paragrafo avevamo detto che l’Edge Computing e il Cloud Computing possono coesistere. E infatti è così. Esistono operazioni, infatti, che è molto meglio elaborare su larga scala: difficilmente un’azienda ha un solo centro produttivo. Potrebbe averne dieci, a migliaia di chilometri di distanza. Pensate ai classici aggiornamenti dei software di sistema o al perfezionamento di un processo produttivo confezionato in un’altra sede e che la direzione decide di implementare in tutti i centri. Effettuarlo servendosi di un cloud, è la carta vincente.

Uno sguardo alla cybersecurity

Chiudendo la panoramica sull’Edge Computing, non possiamo di certo esimerci dal menzionare la questione inerente alla cybersecurity. Il problema della pandemia ha fatto letteralmente esplodere la pratica dello smart-working, con migliaia di persone collegate da casa e in grado di avere accesso continuo a grandi quantità di dati sensibili e di proprietà dell’azienda. Il fatto di accedere in remoto a quest’enorme quantità di dati, permette ai criminali informatici di poter tentare attacchi per accedere ai dati aziendali. L’Edge Computing, mantenendo i dati in loco, riduce di molto la possibilità che i dati vengano intercettati. Lo svantaggio prevalente dell’Edge Computing, in questo caso, è che si rischia di avere un single point of failure che, in caso di malfunzionamento del database, di fatto paralizza l’intero processo produttivo. In questo caso sono molto più funzionali i sistemi di sicurezza ridondanti che, nel caso del Cloud Computing, sono inclusi nell’offerta di accesso.

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###Da sempre appassionato di tecnologia, soffro di insaziabile curiosità scientifica. Adoro sperimentare e approfondire le mie conoscenze sulle ultime novità sul mercato in termini di hardware, alta tecnologia e videogiochi. Attratto e coinvolto nella prototipazione hardware dalla piattaforma Arduino, Raspberry Pi e Nvidia Jetson.### ###Always passionate about technology, I am suffering from insatiable scientific curiosity. I love experimenting and deepening of my knowledge on the latest news on the market in terms of hardware, hi-tech and video games. Got attracted and involved in hardware prototyping by the Arduino platform, Raspberry Pi and Nvidia Jetson.###

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