Modding, SafetyNet e Magisk a rischio su Android a causa delle nuove API di Google

safetynet magisk

Se siete appassionati come me del modding su Android questo articolosu SafetyNet hardware probabilmente vi farà del male….

Purtroppo come notato da alcuni utenti verso Marzo su alcuni dispositivi era impossibile passare con successo il controllo dello stato del SafetyNet. Quest’ultimo non è altro che una protezione che ha creato Google per bloccare l’esecuzione delle applicazioni su smartphone che hanno installato sulla memoria appunto delle software mod (O come vedremo anche banalmente aver sbloccato il bootloader, che per alcuni brand come abbiamo già visto è un’azione lecita che non invalida neppure la garanzia).

Nel mio caso allo stato attuale non ho nessun problema ad avviare qualsiasi applicazione sul mio Xiaomi Redmi Note 5 con custom firmware basato su Android 10, ovviamente passando attraverso Magisk Hide (che nasconde per l’appunto i permessi di root ad alcune applicazioni selezionate dall’utente), e l’installazione di Magisk Manager con un nome pacchetto differente.

Allora cosa stanno combinando gli sviluppatori di Google? Purtroppo secondo alcune dicerie confermate anche sul sito di XDA (che se non conoscete consiglio vivamente per la procedura di modding di qualsiasi dispositivo) sembra che Google stia passando ad un tipo di verifica hardware. Tramite questa le librerie API di Google passeranno ad un controllo mirato del bootloader, che in caso fosse sbloccato rifiuta l’accesso all’esecuzione delle app come si può immaginare.

Il problema di tutto questo è che il SafetyNet è intrinseco ai Google Play Services, e che quindi per quanto mi riguarda senza l’accesso a questi ultimi il dispositivo non risulta assolutamente comodo da utilizzare almeno da noi in Europa.

Questo però dipende dal tipo di Api installato nel dispositivo, per questo motivo i vecchi dispositivi presumibilmente non saranno affetti da questo problema. E questo onestamente lo spero davvero tanto, perché alcuni smartphone vecchi ritornano davvero alla luce proprio grazie alle modifiche software, e ad alcune persone uno smartphone può passare da durare due anni a magari cinque.

Inoltre l’implementazione dipende anche dagli sviluppatori stessi delle applicazioni, e per lo stesso motivo in alcune basta Magisk Hide per avviarle, per altre invece bisogna installare Magisk Manager e rinominarlo proprio per bypassare qualsiasi tipo di controllo.

SafetyNet

Il team di Magisk è già al lavoro per trovare una possibile soluzione in caso le voci siano vere, ma al momento le soluzioni non sembrano ottimali, perché anche andando ad installare una versione custom dei servizi Google si rischia molto facilmente di essere scoperti e di essere punto a capo. Perciò al momento ci tocca aspettare per come si evolverà la situazione.

Come mia opinione però posso dire due cose ragazzi, io ho usato circa un anno la MIUI Stock, poi sono passato per quasi un altro anno la MIUI Mix che è semplicemente fantastica, ora ho una custom rom (con altre varie mod) simile ad Android Stock. E se Google restringesse davvero queste regole non ne sarei per nulla felice. Perchè significherebbe che Android stà andando a perdere la libertà che tutti amano di Linux. Se l’articolo su modding e safetynet hardware vi è piaciuto, continuate a seguirci per ulteriori news!

 

 

Salve, sono Danilo De Finis, un ragazzo nato nell’anno 2000 con la passione per il mondo tech. Amo aggiornarmi e studiare argomenti riguardo la tecnologia e sporadicamente in campo scientifico. La mia filosofia si basa sul fatto di non essere mai abbastanza sazio di conoscenza, così con o senza l’aiuto di quelli che mi circondano cerco soluzioni a problemi di qualsiasi genere.

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