Stampa 3D – 10 consigli per neofiti (e non)

La Stampa 3D è ormai un hobby diffusissimo. Da fenomeno di nicchia riservato a pochissimi appassionati, è diventata ormai uno dei passatempi preferiti da persone di tutte le età. Ecco alcuni consigli che possono tornarti utili se ti stai avvicinando a questo mondo, onde evitare di spendere troppi soldi, stancarti e mollare il colpo troppo presto. Ovviamente, come sempre, si tratta di consigli e non di dogmi. Sono solo semplici indicazioni scaturite dalla nostra personale esperienza con la stampa 3D. Ovviamente, di consigli ce ne potrebbero essere tanti altri, ma già con questi dieci l’esperienza potrebbe essere molto più piacevole e appagante.

Stampa 3D

 

Spendi una cifra ragionevole

Uno dei consigli più gettonati che viene dato ai neofiti, è quello di spendere cifre ridotte per la prima stampante 3D. Se da un lato può essere un consiglio giusto, dall’altro va detto che, spendere cento euro in più, potrebbe evitare diversi mal di testa. Il neofita, infatti, è un appassionato che si sta avvicinando alla stampa 3D e vuole soltanto caricare il filamento e vedere cosa esce fuori. Un prodotto di fascia media, ben collaudato e di qualità, permette a un hobbista di stampare ormai quasi senza pensieri. Se la curva di apprendimento è troppo ripida, si rischia soltanto che subentri la frustrazione e, in questa fase, il rischio che la macchina venga abbandonata in cantina o sullo scaffale è decisamente elevato. Consiglio pratico: acquista dai rivenditori ufficiali, fanno un sacco di offerte e i bundle sono realmente molto interessanti. Vuoi un esempio? Dai uno sguardo a OraTech 3D Lab, rivenditore ufficiale Elegoo. Fabio è un ragazzo molto competente e appassionato, che saprà senz’altro come consigliarti. Inoltre, l’assistenza post vendita è di altissimo livello.

Usato? Solo se sicuro

Il che vuol dire, solo se conosci la persona dalla quale compreresti la stampante. Si tratta di macchine delicate, che vanno sapute montare e gestite. Se non conosci la persona e ti stai affidando al mercato dell’usato on line, ti stai prendendo un rischio francamente sconsiderato. Rischi di metterti in casa una macchina che ha sulle spalle moltissime ore di stampa, oppure è stata tenuta male o peggio, il proprietario ha avuto troppi problemi e vuole sbarazzarsene per un modello più affidabile. Fai sempre una rapida ricerca e documentati sul modello di stampante che vuoi acquistare e cerca di capire quali siano i difetti congeniti di quel particolare modello. Alcuni proprietari pensano che le loro stampanti valgano di più perché zeppe di modifiche, molte delle quali solo e unicamente a fini estetici. Ma proprio no! Passa oltre, il mercato è variegato e non c’è ragione di spendere di più per un modello usato, quando lo potresti prendere nuovo magari allo stesso prezzo. Inoltre, il mercato è in continua evoluzione e rischieresti di comprare una macchina che ha magari poche ore di esercizio, ma che è concettualmente obsoleta.

Sfrutta al massimo il tuo tempo

Hai ordinato la tua prima stampante e stai aspettando che ti arrivi a casa? Bene, cerca di impiegare l’attesa nel raccogliere il maggior numero di informazioni. Quando andrai ad aprire la scatola, infatti, dovrai già sapere idealmente come si livella il piatto, come si regola lo Z-Offset, cos’è e come si usa uno slicer e così via. In qualsiasi guida on line leggerai termini come “sottoestrusione”, “sovraestrusione”, “infill” “clogging”, “warping”, “stringing” ecc. Devi impararli tutti, perché sapendo cosa sono e come si manifestano questi problemi, saprai trovare la soluzione in minor tempo. Non aver paura degli imprevisti, perché come in ogni cosa nuova, ti capiteranno. Prendili come una sfida, mettiti in gioco e divertiti. Qualsiasi sforzo o grattacapo sarà ripagato dal primo oggetto che stamperai. Ricorda: la tua prima stampa 3D non la scorderai mai.

 

Stampa 3D

 

Cura l’assemblaggio

Solitamente i produttori di stampanti 3D danno la possibilità di mandare la macchina già assemblata, o comunque con pochissime cose da montare. Se opti per questa possibilità, ricontrolla comunque tutto vite per vite. È sufficiente un bullone allentato o una vite mal messa per creare problemi. Verifica con attenzione che le viti senza fine dell’asse Z siano dritte e non piegate. Non devono avere concavità o convessità, devono essere assolutamente dritte. In caso contrario, fai immediatamente il reso della macchina perché, in caso contrario, i mal di testa ti aspettano dietro l’angolo. Il consiglio è quello di comprarla non assemblata: non solo ti permette di risparmiare qualcosa, ma ti porta montandola a conoscere molto meglio la macchina con la quale dovrai lavorare. Credimi, fa tutta la differenza del mondo.

Aspetta a fare modifiche

Una delle cose più divertenti e interessanti da fare quando si ha una stampante 3D, è cercare di capire come migliorarla. È sufficiente andare su siti come Printables o Thingiverse, digitare il nome della stampante e ritrovarsi immersi in ogni genere di modifica. Si va dai componenti aggiuntivi per il cable management, ventole silenziose, tendi cinghia e chi più ne ha più ne metta. Se hai acquistato un modello relativamente recente, sappi che il numero di mod che servono davvero è realmente esiguo. Prima di fare modifiche devi prima imparare a conoscere la tua stampante. Lascia che lavori per te, mettila alla prova e capisci se ti soddisfa o meno. Al netto delle modifiche estetiche che possono piacere o meno, gli upgrade a livello di nozzle e hot end andrebbero fatti solo se strettamente necessario. Occhio, infine, a tutto ciò che riguarda le modifiche al comparto raffreddamento. Tutti vogliono ventole silenziose, ma occorre studiare la propria macchina e capire come intervenire, perché prodotti silenziosi e performanti hanno un costo non indifferente. Non fidarti di ventole silenziose a pochi euro: per fare poco rumore girano molto piano, causando surriscaldamenti e un raffreddamento non ottimale.

 

La manutenzione regolare è fondamentale

Più utilizzi un apparecchio elettro-meccanico, più necessiterà di manutenzione. Chi dice il contrario, non sa semplicemente di cosa stia parlando. Alla fine di ogni stampa pulisci sempre il piatto e controlla che non ci sia polvere all’interno della ventola di raffreddamento dei pezzi, posta generalmente davanti al blocco estrusore. Le guide devono essere pulite e lubrificate. A freddo e a macchina spenta, prova a muovere il piano di stampa: deve scorrere avanti e indietro senza alcuna indecisione. Tentennamenti o slittamenti, possono indicare cinghie allentate o cuscinetti arrivati ormai a fine vita. Il nozzle a freddo dev’essere sempre pulito, onde evitare che residui di filamento possano depositarsi sui pezzi in fase di stampa. Per le guide puoi utilizzare tranquillamente olio per macchine da cucire, mentre per le viti senza fine il consiglio è di usare un lubrificante al PTFE: crea un film lubrificante ma non unge, ideale per evitare che polveri o residui di vario genere si attacchino troppo  alle superfici. Se non lo trovi dalle tue parti, puoi tranquillamente usare vaselina tecnica o grasso bianco al litio. Non esagerare, ne serve poco per mantenere la meccanica lubrificata!

 

Stampa 3D

Occhio a cosa metti sul piatto

Questo è uno dei capitoli più densi di leggende metropolitane. Se sui piatti lisci o in vetro era necessario aumentare il grip onde evitare warping (deformazioni) o il distacco dei pezzi in fase di stampa, con i piatti magnetici in PEI texturizzato questo problema è superato quasi del tutto. Inoltre, certi tipi di colle possono rovinare la texture del PEI. Specialmente con il PLA, con piano e Z-Offset ben regolato, la possibilità che i pezzi non aderiscano è molto remota. Per tenere pulito il PEI è sufficiente lavarlo con acqua e sapone per piatti, al massimo una spruzzata di Alcool Isopropilico, non serve altro. Se la tua stampante ha ancora i piatti di vecchia generazione, non preoccuparti: puoi utilizzarli adoperando lacca per capelli o colla, ma spruzzando fuori dalla camera di stampa, ovvero smontando il piatto e trattandolo lontano dalla stampante. Fai attenzione, perché nebulizzare prodotti appiccicosi nei pressi di meccaniche e schede elettroniche, a lungo andare può creare problemi.

 

Studia e aggiornati continuamente

La stampa 3D è un mondo bellissimo, ma richiede molta passione, tempo e dedizione. I materiali sono tantissimi e, alcuni di essi, richiedono particolari tipologie di stampe e nozzle. L’ABS, ad esempio, oltre a produrre cattivi odori è altamente tossico se estruso in posti non idonei come la casa o la camera da letto (contiene stirene). Inoltre, richiede una stampante a camera chiusa, altrimenti i pezzi più grandi non si attaccano al piatto. Materiali come il PLA, TPU o il PETG possono essere stampati ovunque, e vanno bene per gli impieghi più disparati, tranne che in applicazioni di meccanica di precisione dove è preferibili scegliere altri prodotti. Cerca di essere graduale, parti con il PLA che è il materiale più semplice e poi procedi lungo il cammino. Non metterti pressione, sarai tu stesso a provare altri materiali quando sarà necessario.

 

Made in Italy? Ma certo!

Non esiste soltanto il mercato cinese o Amazon. Comprare italiano, infatti, si può! Esistono produttori nostrani decisamente di qualità e che forniscono materiali molto affidabili. Ad esempio, puoi trovare PLA e altri materiali interessanti su Cyber3DShop o Printologist. Potrai interagire e confrontarti con professionisti italiani estremamente competenti e in gamba, che sapranno senz’altro consigliarti per il meglio. Se invece cerchi una community sulla quale appoggiarti, non esitare a iscriverti al gruppo facebook Tutto 3D. Il clima che si respira è disteso e amichevole, perfetto per chi inizia.

 

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