Ubuntu 22.04 vs Raspberry PI OS per sistemi a 2GB

Ubuntu 22.04 Raspberry

Ubuntu 22.04 per Raspberry PI promette un funzionamento fluido anche in versione desktop su Raspberry PI con 2GB di RAM. Ma possiamo fidarci?

Canonical ha da poco rilasciato la nuova versione di Ubuntu, Jammy Jellyfish. Come ogni utente di Raspberry sa, sinora la versione per Raspberry di Ubuntu era “consigliata” per macchine dotate di almeno 4GB di RAM, a meno di installare la versione per server priva dell’ambiente grafico. In ogni caso, Ubuntu rilasciava la versione per sistemi a 32 bit ARM7hf.

32bit vs 64 bit

Inizialmente questo non ha dato alcun fastidio alla base degli utenti Raspberry, ma con il passare del tempo la maggior parte degli sviluppatori di software Open è migrata su sistemi a 64 bit, e la compatibilità delle applicazioni (tanto desktop che server) per i sistemi a 32 bit è andata via via scemando. Coloro inoltre che avevano acquistato la versione avanzata per sfruttare appiento le istruzioni ARM8 si trovavano a dover scegliere sistemi alternativi come Gecko, Maze o (aiuto!)  Debian puro.

ARM7 vs ARM8

Con la versione attuale, Canonical ha apparentemente superato tutti i problemi legati alla gestione dei driver per il nostro mostriciattolo, e nella pagina di download troviamo finalmente la versione a 64 bit in grado di lavorare con l’intero parco applicativo rilasciato nel Pubblico Dominio per questo sistema. Ma c’è di più.

2 GB are enough for everyone!

Il nuovo sistema sembrerebbe in grado di lavorare correttamente anche su sistemi a 2 GB senza soverchia difficoltà. Se questo non crea problemi a livello di massimo indirizzamento di una pagina a causa della mancanza della memoria fisica sufficiente, dall’altra lavorare a 64 bit consente agli sviluppatori di accedere a registri più ampi e ad istruzioni vettoriali decisamente più potenti, fornendo in ultima analisi una macchina sulla quale puntare anche per lavori di un certo livello computazionale, magari in cluster.

Attenti a quei due!

Neanche a farlo apposta, è di pochi giorni or sono l’anuncio della Raspberry Foundation riguardo al nuovo Raspberry PI OS…a 64 bit!

Raspberry PI OS 64 bit

Oltre alla classica versione Lite per server o macchine della precedente generazione, fa bella mostra di sé una versione completa Desktop a 64 bit che, rompendo la compatibilità con le versioni di Raspberry precedenti alla 3, ha consentito agli sviluppatori di ottimizzare le prestazioni utilizzando le istruzioni avanzate del processore (e ce ne renderemo conto nei prossimi benchmark). Purtroppo, nella fog adi inseguire Canonical, il pacchetto di installazione di Raspbrry OS non è completissimo, ma è comunque sempre possibile accedere ai vari repositories per riallineare la nostra macchina con ciò che maggiormente ci occorre.

Considerazioni finali

Abbiamo in programma di eseguire una serie di test incrociati sui due sistemi, con macchine a 2 GB e 4 GB, per valutare sino a che punto convenga passare a 64 bit, e quanto invece la classica versione base possa ancora accontentare l’utente finale.

Seguiteci quindi sia qui sul Blog, che sul nostro canale YouTube: per chi si aspetta piccole variazioni di velocità, ci sono diverse gustose sorprese in attesa!

 

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Definire ciò che si è non risulta mai semplice o intuitivo, in specie quando nella vita si cerca costantemente di migliorarsi, di crescere tanto professionalmente quanto emotivamente. Lavoro per contribuire al mutamento dei settori cardine della computer science e per offrire sintesi ragionate e consulenza ad aziende e pubblicazioni ICT, ma anche perche’ ciò che riesco a portare a termine mi dà soddisfazione, piacere. Così come mi piace suonare (sax, tastiere, chitarra), cantare, scrivere (ho pubblicato 350 articoli scientfici e 3 libri sinora, ma non ho concluso ciò che ho da dire), leggere, Adoro la matematica, la logica, la filosofia, la scienza e la tecnologia, ed inseguo quel concetto di homo novus rinascimentale, cercando di completare quelle sezioni della mia vita che ancora appaiono poco ricche.

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