CommanderPI – Una GUI per controllare i parametri

CommanderPI

CommanderPI consente di gestire i parametri di configurazione del nostro Raspberry PI attraverso una comoda GUI.

Abbiamo avuto modo di parlare delle opzioni di configurazione del Raspberry PI in passato, sia sul blog che sul nostro canale YouTube. In alcuni casi abbiamo eseguito le nostre modifiche “a manina”, seguendo le indicazioni, in altre abbiamo installato programmi di monitoraggio del comportamento del nostro sistema.

Oggi invece vogliamo presentare una utility nata specificamente per facilitare il controllo e la configurazione del nostro sistema attraverso una interfaccia utente comoda e semplice da utilizzare.

CommanderPI è parte del programma TwisterOS, una variante del sistema operativo in grado di offrire sul PI interfacce di controllo simili ai più blasonati sistemi operativi in circolazione; i requisiti per l’installazione sono minimi (basta l’interprete Python presente in ogni distribuzione basata su Linux).

La utility funziona anche su Raspberry PI 3, ma è stata progettata esplicitamente per il modello PI 4.

Vediamo come si installa e come si utilizza.

Installazione

  • Scaricare la cartella CommanderPI da questo indirizzo, o in alternativa da GitHub nella directory /home/nome_utente.
  • Digitare “sudo chmod +x install.sh” per rendere eseguibile il comando di installazione.
  • Lanciare il comando “./install.sh”.

Tutto qui.

Utilizzo

  • Consente di controllare le informazioni di sistema (temperatura della CPU, utilizzo della CPU, versione del kernel, ecc.) con un menu intuitivo.
  • Rende semplice l’overclocking.
  • Controlla la configurazione effettiva del bootloader e imposta le modifiche.
  • Passa dal kernel Linux a 64 bit a quello a 32 bit (SPERIMENTALE)

L’installazione prevede un comando di lancio automatico creando un link sul desktop.

CommanderPI

Oltre alla schermata iniziale di presentazione delle informazioni di sistema, è possibile accedere a cinque sottomenù:

  1. CPU details, in cui vengono enumerate le carattersitiche fisiche di lavoro del processore.
  2. Bootloader, che presenta le opzioni di partenza del PI, consentendo di operare modifiche,
  3. Network, in cui è possibile valutare i parametri di configurazione LAN delle schede Ethernet classica e della sezione WiFi.
  4. Overclock, che consente di modificare la frequenza di lavoro di CPU,  GPU e di gestire l’undervolt, applicando i parametri ed eseguendo automaticamente il reboot.
  5. About/Update. Questa opzione è presente solo a partire dalla versione 0.4.5 o superiore, e consente l’auto-update del software.

Conclusioni

L’app è leggera e decisamente poco intrusiva. Considerando che è stata sviluppata appositamente per il monitoraggio, ed è distribuita gratuitamente, qualora si desideri utilizzarla a fondo è indicato “ringraziare” il giovane autore con una piccola donazione via Paypal al link presente nella pagina GitHub.

Definire ciò che si è non risulta mai semplice o intuitivo, in specie quando nella vita si cerca costantemente di migliorarsi, di crescere tanto professionalmente quanto emotivamente. Lavoro per contribuire al mutamento dei settori cardine della computer science e per offrire sintesi ragionate e consulenza ad aziende e pubblicazioni ICT, ma anche perche’ ciò che riesco a portare a termine mi dà soddisfazione, piacere. Così come mi piace suonare (sax, tastiere, chitarra), cantare, scrivere (ho pubblicato 350 articoli scientfici e 3 libri sinora, ma non ho concluso ciò che ho da dire), leggere, Adoro la matematica, la logica, la filosofia, la scienza e la tecnologia, ed inseguo quel concetto di homo novus rinascimentale, cercando di completare quelle sezioni della mia vita che ancora appaiono poco ricche.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.