Grasshopper, un app che ti insegna a programmare!

grasshopper

Sfogliando le varie applicazioni sul Play Store sono finito sulla sezione delle app create da Google stessa. Lì ho trovato di tutto e di più, ma tra queste è saltata fuori un app che mi ha incuriosito in particolare, il suo nome è Grasshopper. Ma a che serve? Il suo scopo è quello di aiutare le persone ad entrare nel mondo del coding tramite un percorso da seguire giornalmente. Il tutto si basa sul linguaggio di programmazione JavaScript, che viene insegnato attraverso dei piccoli e semplici puzzle. Ma non è finita, infatti vicino a noi ci sarà sempre un assistente virtuale che ci aiuterà nel caso di errori.

Tra i punti principali sono specificati:

  • I puzzle ad interfaccia grafica aiutano a sviluppare la risoluzione dei problemi e semplificano i concetti di programmazione.
  • Utilizza lo standard industriale JavaScript con dei semplici tocchi sullo smartphone.
  • Il feedback in tempo reale ti aiuta come fosse un professore.
  • Colleziona trofei mentre impari!

Quello che cerco di spiegare è che quest’applicazione prova ad insegnare un argomento complicato come la programmazione in JavaScript come se fosse un gioco. Infatti l’interfaccia grafica apprezzabile, la notifica giornaliera e la presenza di un assistente virtuale e dei trofei ti spinge ad andare avanti nel percorso. Inoltre a fine percorso Google rilascerà un certificato di completamento!

coding

 

È disponibile sul Play store di Android e sul App Store di IOS

Il vero difetto di Grasshopper è che al momento è disponibile solo in due lingue: in inglese e in spagnolo.

Però vorrei soffermarmi su questo, per programmare in qualsiasi linguaggio di programmazione una conoscenza base della lingua Inglese è obbligatoria, ma se volete potete comunque provare gratuitamente, ve lo consiglio!

Se l’articolo vi ha incuriosito continuate a seguirci per ulteriori news!

Salve, sono Danilo De Finis, un ragazzo nato nell’anno 2000 con la passione per il mondo tech. Amo aggiornarmi e studiare argomenti riguardo la tecnologia e sporadicamente in campo scientifico. La mia filosofia si basa sul fatto di non essere mai abbastanza sazio di conoscenza, così con o senza l’aiuto di quelli che mi circondano cerco soluzioni a problemi di qualsiasi genere.

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