Guida generale per il modding su smartphone Android

Che cos’è il modding? In questa guida cercherò di spiegare in modo comprensibile a tutti come funziona il mondo degli smartphone Android.
Probabilmente se state leggendo questo articolo conoscerete meglio il funzionamento di un PC. Quest’ultimo è composto dalla scheda madre in cui risiede il BIOS (firmware salvato in memoria non volatile che aiuta il collegamento hardware tra i vari componenti collegati alla motherboard).
Ma è anche composto da un memoria di archiviazione (come Hard Disk ed SSD) dove verrà installato il sistema operativo. Sui PC però il tutto risulta più semplice e basterà scegliere il S.O. ed installarlo.

Sugli smartphone Android purtroppo per svariate cause il tutto viene bloccato dai vari brand e perciò dovremo capire alcune cose prima di iniziare.
Per pura semplicità potete pensare alla Recovery di Android come fosse il BIOS di un comune PC.

La ROM invece sarà il sistema operativo.
I permessi di Root invece sono esclusivamente i permessi da amministratore, che sono necessari per svolgere alcune funzioni speciali.
Una volta che iniziate a ragionare come se stesse lavorando sul vostro computer potrete iniziare con il modding!

Per prima cosa controllate se il vostro smartphone abbia il bootloader sbloccato. Quest’ultimo fa parte del firmware di qualsiasi smartphone, permette l’avvio del sistema operativo. State molto attenti ad averlo sbloccato prima di procedere con ulteriori modifiche. Altrimenti rischiate il brick!
Briccare significa bloccare in modo irreversibile il dispositivo.

Vorrei precisare che la maggior parte dei brand annulla la garanzia in caso di sblocco del bootloader!

Una volta sbloccato dovrete procedere ad installare una custom recovery.TWRP
Per farlo ogni brand ha a disposizione un proprio metodo particolare, e ora grazie al fastboot molti problemi sono stati risolti.
Infatti basterà installare adb sul proprio PC, i driver del proprio dispositivo e soprattutto scaricare la custom recovery che più vi aggrada (vi consiglio vivamente la TWRP). Mi raccomando scaricatela per il vostro modello preciso, sul sito della TWRP troverete di fianco anche il nome in codice del vostro dispositivo.
Questo vi servirà più avanti per non sbagliare il download delle varie rom.
Ricordatevi che una volta installata, dopo il riavvio la rom originale potrebbe sostituire quella appena installata con la predefinita (stock).Per evitare questo, al primo avvio dopo l’installazione della recovery dovrete entrarci subito e fare un wipe completo del sistema.

Una volta fatto questo potrete installare la rom dal sito XDA (O da altre sorgenti che vi sconsiglio) e fare il wipe dalvik cache precedentemente al primo avvio del sistema operativo.

Il wipe della dalvik lo consiglio sempre dopo aver installato qualsiasi programma. In pratica ripristina tutte le app mantentendo i dati. Questo permette di evitare moltissimi problemi.
Nel caso lo smartphone non si avviasse reinstallate la rom oppure scaricatela di nuovo dal sito ufficiale.
Su molte di queste usciranno vari aggiornamenti, per evitare di dover reinstallare tutto ogni volta basterà solo fare un dirty flash (contrario di clean flash), che consiste nel installare direttamente la rom e fare di nuovo il clean della dalvik e della cache, ma senza toccare i dati.

Per quanto riguarda il root, basterà scaricare un programma (io consiglio magisk) e installarlo come file zip da custom recovery.

Da qui in poi potrete fare la maggior parte delle operazioni proprio dal gestore del root.

Per riassumere in modo semplice:

  • Recovery = Bios
  • Bootloader = Firmware che permette l’avvio del sistema operativo e la conseguente installazione di una custom recovery
  • Rom = Sistema operativo
  • Root = Permessi da amministratore per funzioni avanzate

Se avete altre informazioni da aggiungere vi chiedo di risponderci tramite la sezione commenti inoltre in caso l’articolo vi sia stato d’aiuto continuate a seguirci! Un saluto dal team di MoreWare.

Salve, sono Danilo De Finis, un ragazzo nato nell’anno 2000 con la passione per il mondo tech. Amo aggiornarmi e studiare argomenti riguardo la tecnologia e sporadicamente in campo scientifico. La mia filosofia si basa sul fatto di non essere mai abbastanza sazio di conoscenza, così con o senza l’aiuto di quelli che mi circondano cerco soluzioni a problemi di qualsiasi genere.

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