
La rinata Commodore, sotto la guida dell’appassionato di informatica vintage e YouTuber Christian “Peri Fractic” Simpson, ha annunciato il suo secondo prodotto: una scheda madre Ultimate 64 con FPGA di Gideon Zweijtzer, racchiusa in un case realizzato utilizzando gli stampi a iniezione impiegati per la produzione del Commodore 64C originale.
“Lo stampo del [Commodore] 64C originale era realizzato con un flusso a due punti che, durante la produzione iniziale, causava un raffreddamento non uniforme della plastica, creando lievi segni di flusso semicircolari che sono passati in gran parte inosservati”, spiega Simpson, presidente, amministratore delegato e responsabile prodotto della nuova Commodore. “Utilizzando gli stampi originali, stiamo addirittura riportando in vita questi segni. Oggi, queste nuove tracce sono un sigillo di autenticità: la firma inconfondibile dei componenti Commodore originali, nati dagli stampi originali.”
Il Commodore 64C Ultimate rappresenta il secondo lancio di prodotto di Commodore, dopo l’uscita del Commodore 64 Ultimate quattro mesi fa: una versione modernizzata del computer domestico a otto bit più venduto di Commodore, che sostituisce componenti difficili da reperire come il chip Sound Interface Device (SID) con riproduzioni gateware in esecuzione su un FPGA interno. Basato su un progetto preesistente, l’Ultimate 64 di Gideon Zweijtzer, il risultato è un computer che appare fedele all’originale pur introducendo nuove funzionalità, tra cui connettività di rete cablata e wireless, una tastiera meccanica, espansione di memoria integrata, la possibilità di overcloccare la CPU fino a 64 MHz e uscita video e audio HDMI.

Chiunque avesse una lista di funzionalità e aggiornamenti desiderati per una seconda generazione del Commodore 64 Ultimate potrebbe rimanere deluso: il nuovo Commodore 64C Ultimate è esattamente lo stesso hardware a livello interno, con l’unica differenza estetica. Sulla scia del Commodore originale, il Commodore 64C presenta un case più sottile ma più profondo e una tastiera rivista, in uno stile che risulterà familiare agli appassionati della famiglia di computer domestici Amiga a 16 bit di Commodore.
“Il Commodore 64 Ultimate ha risvegliato la nostalgia non solo per un oggetto tecnologico, ma per un’epoca in cui la tecnologia era al nostro servizio e non ci schiavizzava; un’epoca in cui ci sfidava e ci aiutava a crescere”, afferma con orgoglio Simpson. “Ma c’è ancora qualcosa di confortante nel lato tangibile di quella nostalgia; un promemoria visivo di un’epoca a cui desideriamo ardentemente tornare. E per molti utenti, quel ricordo è intrinsecamente legato al C64C. Presto potranno averne uno di nuovo a portata di mano.”
Come per il Commodore 64 Ultimate, anche il Commodore 64C Ultimate è disponibile in preordine a un prezzo scontato rispetto al prezzo di vendita al dettaglio previsto, in tre varianti: la BASIC Beige, che riprende l’estetica dell’originale, a $299,99; la Starlight Edition, con case trasparente e illuminazione a LED RGB integrata, a $349,99; e la Founder’s Edition, ispirata al modello originale Commodore placcato in oro, con tasti dorati, un case bianco “leggermente traslucido” e i loghi Commodore e Power placcati in oro a $499.99.
Gli ordini sono ora aperti sul sito web di Commodore; l’azienda ha inoltre promesso di annunciare “una serie di nuove iniziative” nel prossimo futuro, “dalle piattaforme agli accessori”, ma al momento della stesura di questo articolo non ha ancora rivelato di cosa si tratti.
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