
La produttività è, da sempre, il tallone d’Achille di ogni studente o professionista. Per questo motivo, ci troviamo spesso di fronte a studenti o semplici lettori del nostro blog che ci scrivono per chiederci soluzioni al problema della distrazione e della scarsa produttività. Il famigerato nonché temuto “Studio tanto, ma rendo poco“. Abbiamo quindi sperimentato alcune situazioni con l’ausilio di un cronometro e abbiamo evidenziato quanto, effettivamente, una serie di cattive abitudini possa letteralmente disintegrare la tua produttività quotidiana, costringendoti a rincorrere costantemente l’ultimo minuto utile per completare la lista obiettivi.
Attualmente, i programmi universitari o la schedulazione di un corso di aggiornamento hanno talmente tanti contenuti da richiedere tempi di assimilazione molto ridotti. In altre parole, più tempo perdi oggi, più dovrai recuperarne domani. Quando sei in ritardo riduci il tempo libero o togli ore di sonno, con il risultato che subentra la stanchezza e il rendimento peggiora. Alla fine i ritardi si sommano e rischi di ritrovarti con una preparazione incompleta all’esame o con una schedulazione parziale. La risposta non è sempre “fare di più”, a volte è sufficiente “fare meglio”.
Sì, perché prima di iniziare apri whatsapp e mandi un vocale all’amico, ti guardi un video su youtube e la notifica Spotify ti presenta la hit del momento e la ascolti. Ma sì, che sarà mai? Dopo la canzone la App di Amazon ti notifica che uno dei tuoi oggetti preferiti è in “prezzo ridotto” e che fai, non lo compri? Ecco, alla fine, senza accorgertene hai perso quaranta minuti. Se studi dal lunedì al venerdì, una media di 40 minuti al giorno sono 200 minuti la settimana, il che vuol dire quasi tre ore la settimana. In un mese abbiamo quattro settimane, quindi in totale hai perso mediamente 12 ore al mese. È tantissimo.
Questo succede, in gran parte, perché i dispositivi elettronici sono diventati quasi tutti “General Purpose”, nel senso che tutti permettono di fare qualsiasi cosa. Lo smartphone non è più soltanto un telefono, è un PC in miniatura che consente di mandare messaggi, telefonare, navigare, giocare, sentire musica ecc. Questa concentrazione di funzioni finisce per distrarti. Occorre mettere necessariamente dei confini perché, altrimenti, la produttività crolla letteralmente, esponendoti costantemente al rischio di non riuscire a studiare in maniera adeguata o a completare le scadenze lavorative.
Ecco quindi qualche consiglio per evitare distrazioni mentre lavori o studi al computer, massimizzando la produttività.
Il timer è tuo amico
Se il tuo problema è la concentrazione, l’utilizzo di un timer può aiutarti meglio di qualsiasi altra cosa. Non ti serve comprarne uno specifico, quello che usi in cucina per sapere quando è cotta la pasta va benissimo. Parti da venti minuti, poi piano piano aumenti a mezz’ora, quarantacinque minuti e poi un’ora. Se sei abituato a distrarti, pretendere di diventare una macchina da studio continuativo per ore e ore è impossibile. Parti da obiettivi realistici, caricando il timer e appoggiandolo sulla scrivania. Dal momento in cui parte il conto alla rovescia, è assolutamente vietato fare altro se non concentrarsi sull’obiettivo.
Mantieni tutto ordinato
Uno spazio di lavoro ordinato e pulito, ti fa risparmiare tempo e ti aiuta a prevenire molti errori. Fogli volanti, appunti non riordinati, cavi in disordine, polvere e quant’altro, sono tutti indicatori di una generale carenza di metodo. Appunti riordinati e quaderni etichettati, ti garantiscono immediato accesso alle risorse. Le matasse di cavi sulla scrivania ti tolgono spazio e la polvere ti costringe a stare in un ambiente poco salubre. Lo spazio va mantenuto quotidianamente ordinato, in questo modo hai sempre tutto sotto controllo e minimizzi le perdite di tempo quando sei in piena fase di studio. Oltre all’ambiente, anche il materiale didattico deve essere sistemato. Un e-book reader con display e-ink rappresenta la scelta ideale se devi leggere per molto tempo: non affatica gli occhi e, i modelli più moderni, ti permettono di utilizzare la pennetta per modificare i file. Allo stesso tempo, avere tutte le dispense in un unico dispositivo ti permette di essere estremamente flessibile ovunque tu vada per studiare o lavorare.
Bevi regolarmente
Sembrerebbe un consiglio banale, ma quando sei concentrato a studiare o a scrivere codice, le ore passano senza che tu te ne accorga. Se il tempo passa e non fai pause adeguate, tutto ciò che non riguarda quello che stai facendo, passa in secondo piano. Se ti senti affaticato e hai la mente poco reattiva, la prima cosa che dovresti fare è bere più acqua. Una bottiglia o una borraccia non dovrebbero mai mancare sulla tua scrivania. Bere regolarmente aiuta tantissimo la concentrazione, assicurati quindi di idratarti in maniera corretta.
Azzera il rumore
Come detto in apertura di articolo, siamo letteralmente subissati di notifiche, messaggi e fattori di disturbo più o meno invasivi. Tutto questo “rumore” di sottofondo non fa altro che disturbarti. Il tuo obiettivo è quello di ridurre al minimo le distrazioni e tutto ciò che potrebbe darti fastidio, rovinando la tua concentrazione. Gli effetti RGB del computer, le notifiche del cellulare sul desktop, suonerie varie e i social network andrebbero disabilitati completamente quando devi concentrarti.
Metti in pausa la testa
Prova a fare un esperimento: quando finisci di studiare, esci a farti una passeggiata e lascia lo smartphone a casa. Non avere il telefono ti “costringerà” a fare altro mentre sei in giro: guardarti intorno, parlare con le persone per chiedere informazioni o fare semplicemente conversazione. Tutte cose che non fai da un po’, perché nei momenti morti il telefono ce l’hai in mano e scrolli in maniera selvaggia tra social e news feed. Non solo, in quella particolare situazione, potrai notare che la gente comune ha sempre il telefono in mano e sta guardando il display. Questo fenomeno chiamato “Doomscrolling”, oltre ad affaticare la vista, abbassa la soglia di attenzione e concentrazione, elementi fondamentali per la produttività. Quando esci di casa, lascia che la mente respiri.
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