
Ci sono tantissimi motivi per cui dovresti costruire un robot nel tuo tempo libero. Innanzitutto, puoi imparare molto e acquisire nuove competenze che potrebbero tornarti utili in futuro. È anche molto divertente e il robot che costruirai potrà intrattenerti per anni.
Se stai cercando un buon punto di partenza, dovresti assolutamente prendere in considerazione la costruzione del piccolo robot di Harish Choudhary, chiamato Otto. Questo robot bipede stampato in 3D è economico, facile da costruire e anche molto simpatico. Con pochi tocchi sul tuo telefono, Otto può esplorare la tua scrivania e tenerti compagnia. Il progetto si basa su una piattaforma elettronica accessibile che rende il robot sia adatto ai principianti che flessibile per la sperimentazione. Il cuore del design è una scheda di sviluppo Arduino Nano, che funge da controller del robot. La Nano si collega a una scheda di espansione che semplifica il processo di connessione di motori e sensori, eliminando gran parte del cablaggio complesso che spesso scoraggia chi si avvicina per la prima volta alla robotica.
Il movimento è gestito da quattro piccoli micro servomotori TowerPro SG90. Due servomotori sono montati nel torso per controllare le gambe del robot, mentre gli altri due si trovano nei piedi. Lavorando insieme, questi motori permettono a Otto di camminare, girare ed eseguire divertenti coreografie. Nonostante la semplicità dell’hardware, il movimento coordinato conferisce al piccolo robot una grande personalità. Il controllo wireless è reso possibile dal modulo Bluetooth HC-05, che collega il robot a uno smartphone. Dopo aver associato il dispositivo, gli utenti possono controllare Otto tramite un’app mobile dedicata che invia comandi via Bluetooth. Tramite semplici pulsanti sullo schermo, il robot può muoversi avanti, indietro, a sinistra e a destra, oppure attivare comportamenti preprogrammati come balli ed effetti sonori. Un sensore di distanza a ultrasuoni può essere utilizzato per rilevare gli ostacoli, mentre un piccolo buzzer permette a Otto di emettere suoni, bip e reagire all’ambiente circostante. L’alimentazione proviene da due batterie agli ioni di litio da 3,7 volt collegate in serie, che forniscono circa 7,4 volt al sistema tramite un interruttore e una presa di ricarica.
Il corpo del robot è interamente realizzato con componenti stampati in 3D, tra cui testa, busto, gambe e piedi. Durante l’assemblaggio, i servomotori vengono prima fissati saldamente al busto, prima di collegare gambe e piedi. I cavi dei servomotori vengono accuratamente instradati attraverso le gambe e all’interno del corpo per mantenere tutto in ordine. Una volta installata l’elettronica, l’intero sistema si adatta perfettamente all’interno del case stampato. Prima che il robot possa muovere i primi passi, ha bisogno di un po’ di software. È sufficiente caricare il programma di controllo tramite l’IDE di Arduino utilizzando il codice sviluppato da Choudhary. Il programma definisce quali pin controllano i servomotori, il buzzer e il modulo Bluetooth, garantendo che tutto funzioni correttamente insieme.
Per chi si avvicina alla robotica, Otto è un’ottima introduzione all’elettronica, alla programmazione e alla progettazione meccanica, il tutto racchiuso in un robot che è impossibile non ammirare.
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