Linux – 6 domande che dovresti farti prima di scegliere la tua distro

Quando ci si approccia per la prima volta a Linux, specie ultimamente, si viene letteralmente sommersi di video, articoli, post su Reddit e stories su qualsivoglia tipologia di social. Linux non ha mai avuto tutta questa popolarità e, se per certi versi è un bene, per altri porta inevitabilmente alla produzione e alla diffusione indiscriminata di contenuti fatti solo e unicamente con lo scopo di cavalcare l’onda del momento. In altre parole, l’aspetto quantitativo dei contenuti è ben superiore a quello qualitativo, a tutto svantaggio di chi cerca di saperne di più.

Linux ha -da sempre- un grosso problema: è un sistema operativo ad elevata frammentazione. Le distribuzioni sono tantissime e, spesso, diventano popolari solo perché rispecchiano la moda del momento o sono le preferite dell’influencer di turno. Molte di queste sono sviluppate da appassionati o comunque da un numero molto ristretto di persone, cosa che non depone a favore del fattore affidabilità e mantenimento. Cosa succede se il team si divide, o se per qualsivoglia motivo i mantenitori smettono di aggiornare i pacchetti? Non sottovalutare questo aspetto, perché la storia di Linux è piena di distribuzioni che sembravano rivoluzionarie ma che sono poi finite nel dimenticatoio nel giro di pochi mesi o pochi anni. Mandriva, Puppy Linux o Slitaz, sono soltanto tre esempi.

 

Linux

Questo articolo racchiude tutto ciò che, personalmente, avrei voluto sapere prima di passare a Linux, cosa che risale ormai al lontano 2009. Non voglio spaventarti o metterti in difficoltà, le domande sono poche ma sono mirate a darti un punto di vista adeguato al tuo caso d’uso. Se stai cercando un’infarinatura generica sul perché dovresti -o meno- passare da Windows a Linux, ho già trattato l’argomento in questo articolo. Se lo hai già letto, avrai già fissato i concetti base e, pertanto, possiamo andare oltre.

Quale distribuzione (distro – ndr) scegliere? Questa è la domanda che, posta on line su Reddit o su qualsiasi gruppo, ti fa letteralmente annegare nelle informazioni e nei pareri del tutto personali. Ti ritroverai a fronteggiare i fanatici dell’una o dell’altra distro (I use Arch btw!), o il sistemista in pensione che vuole a tutti i costi darti le sue perle di saggezza e altri esemplari di una fauna endemica che ha un solo obiettivo: dimostrarti di avere ragione. Perdere tempo ed energie a districarsi tra fazioni o presuntu guru dell’informatica, è completamente inutile. Il sistema operativo è uno strumento che deve permetterti di utilizzare il computer per fare ciò che ti serve, non è un qualcosa per cui vantarsi su internet. Non esiste una distribuzione migliore di un’altra, esiste quella che meglio si adatta alle tue esigenze.

Detto questo, iniziamo a considerare l’unico aspetto davvero importante: le tue necessità d’uso.

 

Per cosa utilizzi il computer?

Questa è la prima domanda che devi farti. Sì, perché non sei tu a doverti adattare al sistema operativo, è il sistema operativo a doversi adattare a te e alla tua macchina. Sei un videomaker? Sei un gamer? Oppure utilizzi il computer per rispondere alle mail, navigare on line e poco altro? Questi punti vanno chiariti subito, perché è molto meglio avere ben chiare certe cose, piuttosto che dover tornare indietro dopo aver formattato l’hard disk.

Come te la cavi con la gestione del sistema?

Non tutte le distribuzioni Linux richiedono lo stesso livello di gestione. Generalmente si dividono in LTS (Long Time Support) come Debian Stable, Mint, Ubuntu etc. e Rolling Release (a rilascio continuo) come Arch Linux, Gentoo, Manjaro etc. A onor del vero, esistono anche le SRR (Semi-Rolling Release) come Fedora o openSUSE Tumbleweed, che sono delle Rolling vere e proprie ma con rilascio di versioni complete ogni tot mesi o successivamente a test approfonditi. Se prediligi la stabilità e non vuoi dover fronteggiare continui rischi con gli aggiornamenti, il consiglio è di andare sulle LTS. Linux Mint potrebbe fare al caso tuo, ma anche Ubuntu va molto bene. Se non hai un hardware recente, puoi provare Lubuntu, una distribuzione basata su Ubuntu ma specifica per hardware datato o con risorse limitate (gira anche su Raspberry Pi!).

Quali sono i software che utilizzi di più?

Qui le cose iniziano a farsi un po’ più complicate. Sì, perché non tutto il software che gira su Windows gira nativamente su Linux e, alcuni programmi, non hanno una controparte di livello adeguato. Ad esempio, se sei un disegnatore CAD professionista, sappi che la suite Autodesk non solo non funziona su Linux, ma non ha un’alternativa di pari livello. Ti diranno che esiste FreeCad: è vero, per piccoli progetti va più che bene, ma quando si alza il  livello, la differenza è troppa. Se rientri in questa casistica, prendi in seria considerazione di rimanere su Windows ancora per un po’. Hai bisogno di poter lavorare sereno, non di impazzire cercando soluzioni che non troverai. Per tutto il resto, sei abbastanza sereno. La suite di Office non gira, ma puoi provare LibreOffice o OnlyOffice. Se proprio non puoi farne a meno, puoi utilizzare gli strumenti Microsoft Office On Line. Photoshop? Non funziona, ma puoi provare GIMP. Non arriva allo stesso livello, ma per certi utilizzi può bastare. Non sottovalutare Photopea e Canva, due software di grafica on line gratuiti che funzionano davvero molto bene. Se fai videomaking e lavori con Adobe Premiere, dovrai cercare altro. DaVinci Resolve o Kdenlive sono due valide alternative, anche se potresti aver bisogno di lavorarci un po’ per configurarli adeguatamente, accettando qualche compromesso. Se sei un videomaker o produci contenuti, potrai contare su Shotcut OBS Studio anche su Linux. Per quanto riguarda l’audio, puoi contare su Audacity e LosslessCut.

Sai cos’è il Live USB?

La pen drive sulla quale installi la distribuzione Linux non è soltanto un supporto con il quale installare un sistema operativo. Sì, perché ti permette di provare in tutto e per tutto il sistema che vorresti installare. Quando inizializzi una Live USB arrivi sul desktop e puoi aprire e chiudere finestre, vedere che programmi sono stati inseriti e che ti troverai OOTB (Out Of The Box – NDR) e, più in generale, vedere se ti risulta congeniale tutto il sistema. Quando sei in Live USB sei letteralmente in una vera e propria sessione del sistema operativo, con tutti i vantaggi del poter tornare indietro senza aver installato nulla. Ad esempio, ti rendi conto che il Desktop Environment nativo di Ubuntu (GNOME – NDR) non ti è congeniale? Puoi provare Kubuntu, che non è altro che Ubuntu con KDE invece di GNOME. In Live puoi fare letteralmente tutti i test che vuoi, quindi non risparmiarti e provale tutte prima di scegliere!

Sei un gamer?

Se la tua esperienza d’uso con il PC è dedicata prevalentemente al gaming, sappi che qualsiasi distribuzione di Linux può essere configurata per il gaming, ma ce ne sono alcune specificatamente orientate a questo tipo di utilizzo. Bazzite, CachyOS, Nobara… sono concepite e compilate espressamente per giocare, ma attenzione: non è tutto rose e fiori. Richiedono esperienza per essere mantenute correttamente. Sono distribuzioni votate alla prestazione pura e alla reattività, progettate per spremere ogni FPS dal tuo hardware. Tutto ciò è possibile soltanto con aggiornamenti frequentissimi, kernel specifici e tutta una serie di pacchetti pre-compilati. Tenere in ordine i mirror e lanciare update settimanali è fondamentale per non rischiare di rompere tutto. Inoltre, rimane il problema degli Anti-Cheat. Controlla bene Proton-db per capire se i giochi che sei solito utilizzare girano in maniera adeguata. Nel dubbio, rimani con Windows!

Ti definisci sviluppatore o smanettone (AKA Power User)?

Se appartieni a questa categoria, significa che sai perfettamente come funziona un sistema operativo e quali siano le sue componenti fondamentali. Se hai tempo e voglia di destreggiarti in un’installazione più lunga ma che ti permette di scegliere pezzo per pezzo il tuo sistema ideale, il nome è uno soltanto: Arch Linux. In verità, l’utility archinstall ha semplificato un po’ questo tipo di operazione, ma rimane comunque molto più laboriosa rispetto alle altre distribuzioni che hanno un wizard molto simile a Windows. Normalmente chi sviluppa o è abituato a gestire il proprio sistema operativo a tutto tondo, predilige la modularità e un’installazione di partenza che sia il più semplice e pulita possibile.

 

Conclusioni

Quando avrai dato risposta a queste domande, tutto potrebbe sembrarti molto più chiaro. Se non hai esigenze particolari e non sei un utente altamente specifico (es. gamer,  sviluppatore, disegnatore), il mio consiglio è quello di iniziare con Linux Mint o Ubuntu Stable. Si tratta di distribuzioni LTS con kernel e pacchetti collaudati e affidabili, che ti consentiranno di prendere dimestichezza con il nuovo approccio al sistema operativo. Se sei un disegnatore professionista e Autodesk è il tuo pane quotidiano, ti consiglierei vivamente di effettuare una transizione più soft, magari con un dual boot da utilizzare qualche ora nel tempo libero per fare pratica su Linux. Il Dual Boot non è affatto una scelta illogica o da scartare a prescindere: adottare un secondo hard disk, infatti, ti permette infatti di sperimentare in sicurezza, dedicando a Windows solo lo spazio necessario a quei programmi che, per lavoro, non puoi ancora sostituire.

Non avere fretta! Ci sarà tempo per buttarsi su distribuzioni più complicate. Prima, cerca di imparare bene a lavorare con la riga di comando, perché nonostante all’inizio possa sembrare piuttosto ostica, ti permette di risolvere molti più problemi di quanto immagini. Imparare un nuovo sistema operativo dev’essere stimolante e divertente. A nessuno piace accendere il computer sapendo che avrà sicuramente un forte mal di testa entro cinque minuti. La gradualità è fondamentale, perché a voler cercare di fare tutto e subito, rischi soltanto di complicarti la vita. Linux non è difficile, richiede semplicemente che le cose siano fatte in maniera diversa.

 

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###Da sempre appassionato di tecnologia, soffro di insaziabile curiosità scientifica. Adoro sperimentare e approfondire le mie conoscenze sulle ultime novità sul mercato in termini di hardware, alta tecnologia e videogiochi. Attratto e coinvolto nella prototipazione hardware dalla piattaforma Arduino, Raspberry Pi e Nvidia Jetson.### ###Always passionate about technology, I am suffering from insatiable scientific curiosity. I love experimenting and deepening of my knowledge on the latest news on the market in terms of hardware, hi-tech and video games. Got attracted and involved in hardware prototyping by the Arduino platform, Raspberry Pi and Nvidia Jetson.###

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