BrisbaneSlilcon offre crowdfunding su ELM11-Feather

BrisbaneSilicon ELM11

BrisbaneSlilcon prepara il crowdfunding per ELM11-Feather, un FPGA GOWIN al suo interno offre un design dual-core con REPL indipendenti.

L’azienda elettronica australiana BrisbaneSilicon si sta preparando a lanciare una scheda microcontrollore in formato Feather con una differenza: l’ELM11-Feather è programmata in linguaggio Lua.

“L’attuale ecosistema di schede microcontrollore con script nativi è programmabile in Python”, spiega Craig Haywood di BrisbaneSilicon. “A differenza di Python, Lua è stato specificamente progettato per essere veloce, efficiente e leggero, il che lo rende un fantastico linguaggio di scripting per i sistemi embedded. Altre schede possono essere modificate per ottenere la compatibilità con Lua, ma il supporto nativo offre agli utenti un’integrazione hardware e software molto più stretta.”

Il cuore della scheda è un FPGA GOWIN GW1NR-9 8k LUT, con 1 MB di RAM che gestisce una CPU dual-core con clock a 70 MHz.+

BrisbaneSilicon ELM11

È il lato software, piuttosto che quello hardware, a rendere l’ELM11-Feather interessante: è progettato per essere un dispositivo nativo Lua, un linguaggio di programmazione sviluppato nel 1993 presso il Computer Graphics Technology Group della Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro in Brasile. Progettato per integrarsi con Tcl, il linguaggio è stato scritto per evitare quella che i suoi sviluppatori consideravano una “sintassi criptica” e per adottare un approccio multi-paradigma alla risoluzione dei problemi.
Utilizzando Lua, gli sviluppatori possono accedere ai 20 pin di input/output (GPIO) generici della scheda, ognuno dei quali supporta anche bus PWM (pulse-width modulation), UART, SPI e I²C, oltre a cinque LED programmabili dall’utente. È disponibile il supporto per una batteria opzionale ai polimeri di litio con circuito di ricarica integrato e un watchdog hardware. I programmi possono essere eseguiti utilizzando una coppia di cicli di lettura-valutazione-stampa (REPL), uno per ciascun core della CPU, oppure da flash. Le immagini di una scheda prototipo rivelano un coprocessore di comunicazione Bouffalo Lab BL702 con supporto Bluetooth Low Energy (BLE) e Zigbee, sebbene BrisbaneSilicon non lo abbia incluso nell’elenco delle funzionalità della scheda finita.

Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina Crowd Supply del progetto, dove gli interessati possono registrarsi per essere avvisati quando la campagna di crowdfunding sarà attiva; BrisbaneSilicon si è impegnata a rilasciare gli schemi hardware e il codice sorgente del firmware con la licenza permissiva MIT nel prossimo futuro.

 

 

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Definire ciò che si è non risulta mai semplice o intuitivo, in specie quando nella vita si cerca costantemente di migliorarsi, di crescere tanto professionalmente quanto emotivamente. Lavoro per contribuire al mutamento dei settori cardine della computer science e per offrire sintesi ragionate e consulenza ad aziende e pubblicazioni ICT, ma anche perche’ ciò che riesco a portare a termine mi dà soddisfazione, piacere. Così come mi piace suonare (sax, tastiere, chitarra), cantare, scrivere (ho pubblicato 350 articoli scientfici e 3 libri sinora, ma non ho concluso ciò che ho da dire), leggere, Adoro la matematica, la logica, la filosofia, la scienza e la tecnologia, ed inseguo quel concetto di homo novus rinascimentale, cercando di completare quelle sezioni della mia vita che ancora appaiono poco ricche.

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