
Il making per la risoluzione dei problemi è, senza dubbio, il nostro preferito. Sì, perché abbiamo supercomputer in tasca, razzi orbitali riutilizzabili, interfacce neurali e comunicazioni globali istantanee, ma dobbiamo ancora tenere un ombrello sopra la testa quando piove. Davvero? Beh, ok, potremmo tutti usare ombrelli volanti. Ma algoritmi di visione artificiale, controllori di volo e droni potrebbero essere un po’ troppo complicati come dispositivi, più di quanto la persona media sia disposta ad affrontare solo per rimanere all’asciutto. Forse dovremo semplicemente tenere l’ombrello in mano come abbiamo sempre fatto, ma forse non tutto è perduto.
Lo YouTuber Current Concept, infatti, ha costruito un nuovo tipo di ombrello che si estrae da uno zaino per tenere le mani libere e la testa asciutta. Non devi nemmeno aprirlo tu: quando rileva le gocce di pioggia, si apre automaticamente. Avete mai visto l’Ispettore Gadget? Ecco, ci siamo capiti no?
Il progetto è stato sviluppato attorno a un microcontrollore ESP32 che monitora un sensore di pioggia resistivo montato sulla calotta di un ombrello. Il sensore è poco più che semplici tracce di rame esposte su un circuito stampato, ma quando le gocce di pioggia le attraversano, la resistenza elettrica cambia, segnalando al sistema di intervenire.
Come possiamo vedere dal video, invece di modificare l’ombrello internamente, Current Concept ha progettato tutto attorno ad esso. Una camma servocomandata funge da pollice meccanico, premendo fisicamente il pulsante di apertura dell’ombrello. Un altro servocomando controlla un meccanismo di frizione personalizzato collegato a una bobina di corda, mentre un terzo inclina l’ombrello lontano dalla testa dell’utente quando emerge dallo zaino. L’intero sistema scorre verso l’alto su un carrello prima che la calotta si espanda sopra la testa, evitando collisioni accidentali con chi lo indossa.
Chiudere l’ombrello è molto più difficile che aprirlo. Gli ombrelli automatici si basano su potenti molle e comprimerne uno richiede una forza notevole, ben oltre quella che i piccoli motori per hobby possono gestire. La soluzione è stata un motore ad alta coppia abbinato a un riduttore a vite senza fine, che offre un enorme vantaggio meccanico e impedisce il movimento all’indietro. Una corda in Dyneema da 6 mm, con una capacità di carico di oltre 450 kg, avvolge la copertura verso il basso. Quando è completamente chiusa, un finecorsa spegne il motore, ripristinando il sistema.
Quando smette di piovere e il sensore si asciuga, l’ombrello si ritrae silenziosamente nello zaino, dove attende il prossimo acquazzone. Potrebbe non essere uno scudo antipioggia IA sospeso, ma è un’interessante e quasi pratica combinazione di ingegneria meccanica ed elettronica integrata. A volte sono le piccole cose a fare una grande differenza, come non dover tenere l’ombrello in mano durante un temporale.
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