Imager 2.0 semplifica la installazione del S.O.

Imager 2.0

Con Imager 2.0 Raspberry Pi rende l’installazione del sistema operativo più semplice e accessibile agli utenti aggiungendo sicurezza e opzioni

La nuova procedura guidata risolve i problemi di incompatibilità, mentre l’accessibilità migliorata offre supporto per screen reader e navigazione tramite tastiera.

Raspberry Pi ha annunciato il lancio di una “completa rivisitazione” del suo strumento Imager per il download e l’installazione dei sistemi operativi per le sue omonime famiglie di computer a scheda singola e computer-on-module, promettendo una migliore accessibilità e una nuova interfaccia guidata più intuitiva.

Raspberry Pi Imager 2.0 rappresenta una completa rivisitazione dell’applicazione che stava maturando nel laboratorio di sviluppo da un anno.

In cinque anni sono state aggiunte nuove funzionalità, ampliando le opzioni di personalizzazione. Ma con il progredire dell’applicazione, è aumentato anche il carico sull’interfaccia. Alla fine, le dimensioni del modulo di personalizzazione sono cresciute così tanto da risultare poco maneggevoli. L’aggiornamento di oggi risponde a questa sfida.

Tradizionalmente, Raspberry Pi offriva il suo sistema operativo Raspberry Pi basato su Linux come download di immagini disco, da installare su una scheda microSD (o, in seguito, su una memoria USB, SSD M.2 o sulla scheda eMMC di un Raspberry Pi Compute Module) utilizzando uno strumento come dd o Etcher di Balena. Per aiutare i neofiti del mondo dell’informatica, è nato Raspberry Pi Imager, uno strumento in grado sia di scrivere immagini esistenti su disco sia di scaricare nuove immagini, sia di Raspberry Pi OS stesso che di sistemi operativi di terze parti compatibili con Raspberry Pi come RISC OS.

La nuova versione non modifica questa funzionalità principale, ma la rende più accessibile: l’evoluzione della gamma Raspberry Pi da un processore a 32 bit a uno a 64 bit implica che più versioni del sistema operativo vengano sviluppate parallelamente e non tutte le versioni funzioneranno su tutti i modelli di Raspberry Pi. Il nuovo Imager risolve questo problema con un’interfaccia “wizard” che guida l’utente nella selezione della versione corretta di Raspberry Pi OS per il proprio Raspberry Pi di destinazione.

Altri miglioramenti includono la possibilità di preconfigurare Raspberry Pi Connect, la soluzione di accesso remoto basata su browser dell’azienda, e una migliore accessibilità con etichettatura completa per gli screen reader e la possibilità di navigare nell’app solo tramite tastiera.

Il software è ora disponibile per il download per Raspberry Pi OS, Linux, Microsoft Windows e Apple macOS dalla pagina dei download di Raspberry Pi.

 

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Definire ciò che si è non risulta mai semplice o intuitivo, in specie quando nella vita si cerca costantemente di migliorarsi, di crescere tanto professionalmente quanto emotivamente. Lavoro per contribuire al mutamento dei settori cardine della computer science e per offrire sintesi ragionate e consulenza ad aziende e pubblicazioni ICT, ma anche perche’ ciò che riesco a portare a termine mi dà soddisfazione, piacere. Così come mi piace suonare (sax, tastiere, chitarra), cantare, scrivere (ho pubblicato 350 articoli scientfici e 3 libri sinora, ma non ho concluso ciò che ho da dire), leggere, Adoro la matematica, la logica, la filosofia, la scienza e la tecnologia, ed inseguo quel concetto di homo novus rinascimentale, cercando di completare quelle sezioni della mia vita che ancora appaiono poco ricche.

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