Raspberry Pi 500+: il nuovo all-in-one da $200

Raspberry Pi 500+

La famiglia Raspberry Pi si arricchisce di un nuovo membro: il Raspberry Pi 500+, un computer all-in-one pensato come evoluzione diretta del Pi 500, ma con caratteristiche più vicine a quelle di un PC tradizionale. Presentato a settembre 2025, questo dispositivo si propone come una sintesi tra nostalgia per i computer domestici degli anni ’80 e innovazione tecnologica, portando con sé miglioramenti tanto attesi dalla community.

Il prezzo di lancio è di 200 dollari, mentre la versione Desktop Kit da 220 dollari include mouse ufficiale, alimentatore da 27W, cavo micro HDMI–HDMI e la guida per principianti. Ma cosa rende il 500+ davvero interessante?

Un’eredità che parte dagli anni ’80

Come già accaduto con il Pi 400, anche questo nuovo modello riprende l’idea dei computer “tutto in uno”, tipici di un’epoca in cui la tastiera inglobava la logica della macchina. BBC Micro, ZX Spectrum, Commodore 64, Apple II: il 500+ vuole essere un omaggio a quella tradizione, ma con la solidità e la potenza della piattaforma Raspberry Pi 5.

Molti utenti hanno sottolineato come l’arrivo di un modello con SSD integrato e RAM abbondante fosse quasi inevitabile. Alcuni, però, rimpiangono la mancanza di un approccio più modulare, che avrebbe permesso di sostituire il modulo principale invece di acquistare una nuova unità completa a ogni generazione.

La tastiera meccanica come protagonista

Il salto più evidente rispetto al Pi 500 riguarda la tastiera. Ogni tasto monta switch Gateron KS-33 Blue con stelo personalizzato, offrendo il classico “click” sonoro e una sensazione tattile più decisa.

Gli RGB per tasto singolo permettono una personalizzazione completa. Non tutti, però, hanno accolto con entusiasmo questa scelta: diversi commentatori hanno fatto notare come la retroilluminazione colorata non sia fondamentale per un PC del genere, e si siano chiesti se sia possibile disattivarla. La risposta ufficiale è arrivata: sì, gli effetti luminosi possono essere gestiti e spenti facilmente.

Un punto dibattuto riguarda invece la scelta degli switch: c’è chi avrebbe preferito varianti più silenziose, come i Red o i Brown, soprattutto per l’uso in ambienti condivisi o nelle ore notturne. Nonostante ciò, la compatibilità con set di keycap aftermarket amplia le possibilità di personalizzazione.

Raspberry Pi 500+

SSD integrato e memoria abbondante

Il Raspberry Pi 500+ integra finalmente un alloggiamento M.2 2280, fornito di serie con un SSD da 256GB e Raspberry Pi OS preinstallato. Per chi vuole cambiare drive o installare una scheda PCIe alternativa, il case è apribile con l’apposito strumento incluso.

Per quanto riguarda la RAM, troviamo 16GB di LPDDR4X-4267, un quantitativo che porta il dispositivo oltre il classico uso hobbistico. C’è chi immagina di usarlo come server di build, chi per applicazioni di simulazione numerica o persino per l’esecuzione di modelli linguistici di intelligenza artificiale.

Connettività e scelte progettuali

Il cuore resta il SoC Arm Cortex-A76 quad-core a 2.4GHz, lo stesso del Raspberry Pi 5. Il supporto a doppio output 4K, Wi-Fi dual band e connettività moderna lo rendono pronto a coprire diversi scenari.

Non mancano però alcune critiche: diversi utenti hanno lamentato l’uso continuato delle porte micro HDMI invece delle più robuste HDMI standard. Altri sottolineano l’assenza di un jack audio da 3,5mm, ritenendo che un PC definito “all-in-one” avrebbe dovuto includerlo, mentre i sostenitori della linea ufficiale replicano che USB e Bluetooth rappresentano già alternative valide e moderne.

Aspetti di design e varianti

La scelta del colore bianco divide la community: per alcuni è il marchio di fabbrica Raspberry Pi, elegante e riconoscibile, per altri una limitazione estetica che penalizza chi avrebbe preferito un’opzione nera o rossa. Non sono mancate proposte per future versioni “500++” o addirittura un ipotetico “Pi 600” con HDMI standard, Wi-Fi 6 e supporto a memorie espandibili.

Ricezione della community

I commenti degli utenti rivelano una forte carica emotiva attorno al lancio: c’è chi, pur dichiarando di non averne bisogno, ha ceduto subito all’acquisto per il richiamo nostalgico; chi invece sperava in varianti senza SSD per risparmiare sul prezzo; e chi, con ironia, ha suggerito versioni laptop o kit più personalizzabili.

Tra i più pragmatici, qualcuno ha fatto notare che a parità di prezzo è possibile trovare computer più potenti sul mercato. Tuttavia, il valore del 500+ non va ricercato solo nella potenza bruta, ma nella filosofia open e didattica che da sempre contraddistingue Raspberry Pi.

Considerazioni finali

Il Raspberry Pi 500+ si presenta come il più completo degli all-in-one prodotti finora dalla fondazione. Non è un semplice aggiornamento del 500, ma un vero salto qualitativo, grazie a tastiera meccanica, SSD M.2 integrato e 16GB di RAM.

È chiaro che non accontenterà tutti: alcune scelte hardware restano discutibili, e c’è chi avrebbe voluto più modularità. Eppure, il 500+ segna un passo avanti importante, non solo come strumento didattico, ma anche come PC compatto e versatile per appassionati e professionisti.

Chi lo acquisterà non lo farà solo per le specifiche tecniche, ma per l’esperienza che promette: un ponte tra la nostalgia dei computer degli anni ’80 e le esigenze del computing moderno.

Per maggiori dettagli tecnici e disponibilità, è possibile consultare la pagina ufficiale del Raspberry Pi 500+.

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Simone Candido è un ragazzo appassionato del mondo tech nella sua totalità. Simone ama immedesimarsi in nuove esperienze, la sua filosofia si basa sulla irrefrenabile voglia di ampliare a 360° le sue conoscenze abbracciando tutti i campi del sapere, in quanto ritiene che il sapere umano sia il connubio perfetto tra cultura umanistica e scientifica.

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