
Making in vacanza è una rubrica che ti tiene compagnia al sabato, per tutto il mese d’agosto. È pensata più che altro per chi ha intenzione di avvicinarsi a questo mondo o sa già che dovrà averci a che fare una volta tornato sui banchi di scuola. Ma se sei già un maker, niente paura! Sono argomenti e spunti di riflessione utili a tutti, e sono pensati per essere letti rapidamente, mentre stai gustando un bel ghiacciolo sotto l’ombrellone. Se ti sei perso le uscite delle scorse settimane, niente paura! Ti lascio i link in fondo all’articolo! Adesso fai una pausa dai castelli di sabbia e andiamo!
Agosto è praticamente finito e, con esso, le vacanze estive. Come preannunciato durante il primo sabato del mese, questo è il capitolo finale della rubrica. Hai ordinato il tuo primo kit, lo hai assemblato e hai scoperto che funziona. Ora, si trova in bella mostra sulla tua scrivania e lo hai già mostrato con orgoglio a tutti i tuoi amici. Nonostante fosse un kit semplice, per te, è il più bello del mondo e, ogni volta che lo guardi, senti il tipico brivido di chi è appena riuscito a portare a termine una vera e propria impresa. Bravo!
Adesso, tuttavia, devi fare attenzione. Sì, perché l’aver portato a termine il tuo primo progetto, rischia di aver messo in moto un volano che difficilmente riuscirai a placare. Non hai nemmeno finito di goderti il tuo primo lavoro che stai già pensando al prossimo. Disfa le valigie, prenditi qualche giorno di relax una volta tornato dalle vacanze e leggi molto attentamente i tre consigli che sto per darti.

Allevare scimmie è solo un costo
Quando scrolli in maniera compulsiva sui vari siti di elettronica o guardi video unboxing di YouTube a ciclo continuo, hai la tentazione di mettere tutto nel carrello e comprare in maniera compulsiva. In quel momento, la scimmia che cerca disperatamente di attirare la tua attenzione, ci sta pericolosamente riuscendo. Questo kit ti piace perché ha tanti led, quell’altro perché ti ricorda un gioco della tua infanzia che non ti hanno mai regalato. “Ancora uno poi basta”… sì, e come disse colui che mangiava le ciliegie, ora di sera ne avrai mangiata un’intera cesta. So che è difficile, ma devi staccarti da internet. Leggi un libro, vai a farti una passeggiata e tieni in tasca lo smartphone. Allevare le scimmie non aiuta in alcun modo il tuo percorso di apprendimento, anzi, mette troppa carne sul fuoco e ti confonde soltanto le idee.
Il piano B non è contemplato
Nella fase iniziale del percorso, avere dieci progetti pronti da montare finisce solo per distrarti e farti lavorare in maniera frettolosa. Se ti sei bloccato nell’assemblaggio di un kit, concentrati e risolvi il problema, invece di buttarti su altro. Comprare un nuovo kit se non hai ancora finito il precedente, è semplicemene un auto-sabotaggio. Il motivo è semplice: quando arriva quello nuovo, inizierai a lavorarci sopra senza aver finito quello che hai cominciato. Nella migliore delle ipotesi, ti ritroverai con il secondo kit finito e il primo abbandonato incompleto sul banco da lavoro. Nella peggiore, avrai tra le mani due kit iniziati male e finiti peggio. Soldi buttati, in sostanza. Saper risolvere i problemi e gli imprevisti che si presentano lungo la strada, è una skill che qualsiasi maker deve sviluppare e allenare costantemente. Non ci sono scorciatoie, completare un kit diverso da quello che non riesci a montare non risolverà i tuoi problemi. Uscire da una situazione complicata aumenterà incredibilmente la fiducia nei tuoi mezzi e ti permetterà di muoverti vittoriosamente verso nuovi orizzonti.
Assembla consapevolmente
Il montaggio di un kit è la strada maestra per poter toccare con mano le diverse tipologie di componenti. Resistori, diodi, condensatori… averli tra le mani è basilare se si vuole imparare a conoscerli. Ogni kit è un percorso che ti porta a un risultato, che non è il vedere montato quello che c’era disegnato sulla scatola. Ogni progetto è un percorso che ti porta ad acquisire nuove abilità, nuove consapevolezze e nuove risorse personali. In breve tempo ti renderai conto da solo che quelle dieci saldature che ti mettevano ansia, adesso le fai quasi in automatico. Quando dopo qualche tempo riprenderai in mano i tuoi primi lavori, noterai ogni difetto e ti chiederai come facessero a funzionare, visto che li avevi assemblati “male”. È tutto normale, non rinnegare mai le prime esperienze, perché sono quelle da dove tutto ha avuto inizio.
Le vacanze sono finite, è tempo di chiudere gli ombrelloni e tornare a mettere lo zaino in spalla. Spero che questa rubrica ti sia servita e possa aiutarti per guardare con più serenità all’inizio della scuola o, più semplicemente, alla tua avventura nel making. Per qualsiasi cosa, saremo sempre a tua disposizione.
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