Walkie Textie – quando il Walkie Talkie torna dal passato e lo fa meglio

Walkie Textie è un nome che potrebbe risultare familiare a chi, come me, è nato sul finire degli anni ’80 ed è cresciuto negli anni ’90. Sì perché, da bambino, decenni fa, se si voleva comunicare via etere con gli amici del quartiere, si poteva usare un walkie-talkie per scambiarsi messaggi. Per diverse ragioni, questo metodo raramente funzionava bene, ma oggi c’è una nuova tecnologia wireless in circolazione: il protocollo wireless LoRa a lungo raggio e bassa larghezza di banda. È ottimo per i messaggi di testo, ma non altrettanto per la comunicazione vocale. Per i meno giovani, i walkie-talkie tradizionali in voga negli anni ’90 erano delle “radioline” giocattolo con caratteristiche tecniche davvero scarse. Le antenne avevano copertura relativamente bassa, e la voce nel microfono era talmente distorta da risultare quasi incomprensibile. L’unico modo di farli funzionare abbastanza bene era quello di essere al massimo nella stanza accanto, con pile nuove. In qualsiasi altra condizione, erano aggeggi davvero poco utili e performanti.

Proprio per questo motivo, Il prolifico hacker David Johnson-Davies (DJD) ha costruito un semplice comunicatore di testo basato sul protocollo LoRa chiamato Walkie-Textie, in contrapposizione ai walkie-talkie vocali. Il dispositivo portatile è geniale nella sua semplicità. Il corpo è costituito da una coppia di PCB avvitati tra loro e presenta un display OLED I²C monocromatico da 128×64 pixel come interfaccia visiva principale. Dispone inoltre di un LED e di un segnalatore acustico piezoelettrico per indicare la ricezione di un messaggio. L’input avviene tramite un’interfaccia a 12 pulsanti per la messaggistica multi-tap, simile a come funzionava (piuttosto fastidiosamente) l’inserimento di testo sui cellulari un decennio o due fa.

 

Walkie Textie

 

La comunicazione LoRa è gestita da un modulo HopeRF RFM95W, mentre il resto è controllato da un ATtiny814. Il dispositivo è progettato per essere utilizzato con una batteria LiPo, sebbene altre fonti di alimentazione possano essere implementate con l’apposito connettore JST, oltre a una semplice modifica del firmware per regolare la routine di rilevamento della batteria del Walkie-Textie.

Molti altri dettagli sono disponibili nel post Technoblogy di DJD, inclusi codice e file della scheda. In particolare, i messaggi possono, in teoria, essere letti da chiunque si trovi nel raggio di ricezione, quindi è consigliabile mantenere riservate le informazioni sensibili, come la posizione del proprio nascondiglio segreto, o implementare una routine di crittografia. Il Walkie-Textie sembra molto divertente da costruire e utilizzare, ed è bello vedere un altro dispositivo che implementa la tecnologia LoRa.

 

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