
HERMES OPTIMUS non ha nulla a che vedere con Optimus Prime. E sì, lo so che lo avete pensato. Il fatto è che se date una calcolatrice grafica a uno studente annoiato durante la lezione di matematica, troverà sicuramente un modo per fare qualcosa che riesca a divertirlo di più. E, il più delle volte, trova il modo di far girare un gioco sulla sua calcolatrice. Questo tipo di dispositivi, infatti, sono stati tra i primi a essere utilizzati per far girare titoli estremamente datati come Doom. Ma non tutti gli hack sono fatti puramente per l’intrattenimento. Alcuni si concentrano maggiormente sulla produttività, come il correttore ortografico recentemente sviluppato dallo YouTuber ExploratoryStudios per la calcolatrice TI-84 Plus Silver Edition.
Per far funzionare questo correttore ortografico, ExploratoryStudios si è rivolto a una tecnologia insolita: l’intelligenza artificiale (IA). Non che l’IA sia un modo insolito per realizzare un correttore ortografico, ovviamente. La maggior parte dei correttori ortografici moderni ora integra l’IA in un modo o nell’altro. Ma in questo caso l’uso dell’IA potrebbe non essere previsto, perché questa calcolatrice in particolare è alimentata da un processore Z80 a 15 MHz e ha solo 24 KB di RAM. Molti personal computer degli anni ’80 erano più potenti.
ExploratoryStudios non ha utilizzato alcun trucco per connettersi in modalità wireless a un servizio remoto per rendere possibile tutto questo. Piuttosto, la soluzione, chiamata HERMES OPTIMUS, è una rete neurale personalizzata codificata in TI-BASIC. Il codice viene eseguito interamente sull’hardware della calcolatrice. Occorre tenere presente che, queste calcolatrici Texas Instruments sono sempre più protagoniste di una nicchia parallela fatta da appassionati che, oltre a modificarle in maniera più o meno pesante, si sbizzarriscono con colorazioni audaci (e a volte discutibili, a onor del vero – NDR).
È già di per sé impressionante, ma una volta entrati nei dettagli, ci si renderà conto che sono stati necessari molti accorgimenti per renderlo possibile. Innanzitutto, il correttore ortografico può operare solo su parole lunghe esattamente quattro caratteri. Inoltre, può trovare solo il candidato più probabile per una parola errata tra una serie di dodici opzioni. Pertanto, si tratta più di un giocattolo che di un’applicazione utile, ma aiuterà comunque a passare le ore di matematica.
Confinando il problema in questo modo, è stato possibile progettare una rete neurale piccola ma efficace. Contiene solo 4 neuroni di input, 60 neuroni nascosti e 12 neuroni di output (uno per ogni possibile parola target). Ma anche questo ha richiesto un certo lavoro per codificare tutto in modo sufficiente da adattarlo alla scarsa capacità di memoria del TI-84. Queste ottimizzazioni erano sufficienti per le inferenze, ma l’addestramento doveva comunque essere effettuato su un computer separato: ExploratoryStudios ha calcolato che ci sarebbero voluti anni per addestrare il modello sulla calcolatrice (se si fossero potuti risolvere i problemi di overflow di memoria, ovviamente).
HERMES OPTIMUS potrebbe essere poco più di un giocattolo, ma programmando manualmente la rete neurale in BASIC, è un buon modo per approfondire l’apprendimento automatico, quindi vale la pena di fare un po’ di esercizio se si ha a disposizione una vecchia calcolatrice. Se siete interessati a scoprire come l’intelligenza artificiale possa funzionare su hardware decisamente obsoleto, date un’occhiata ai progetti del nostro amico Nick Bild, redattore di Hackster.io . Nick, da sempre, è molto attivo e appassionato di Intelligenza Artificiale e, esattamente come me, adora trovare scappatoie per far girare le sue invenzioni su hardware decisamente datato. Non ci credete? I due progetti TensorFlow Lite per Commodore 64 e Commodore 64 AI Image Generator sono due ottimi modi per iniziare.
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