
Il PCB “Bio-Board” rappresenta un progetto di scheda open source con connettività LoRa, costruito su un substrato biodegradabile.
Arduino sta lavorando per rendere le sue popolari schede di sviluppo più ecosostenibili, studiando il potenziale del passaggio a un substrato PCB di origine biologica, nell’ambito di un progetto europeo denominato Desire4EU.
Arduino non è l’unica a preoccuparsi dell’impatto ambientale dell’elettronica, né del crescente problema dei rifiuti elettronici che il mondo sta affrontando. Per questo motivo, ha aderito al progetto Desire4EU, insieme a una serie di ricercatori e ingegneri europei, e sta lavorando alla realizzazione di bio-board: PCB realizzati con un substrato più ecocompatibile.
“I primi prototipi funzionanti sono già stati realizzati utilizzando un nuovo composito ignifugo a base di PLA e lino”, afferma l’azienda in merito ai progressi del progetto, “al posto dei tradizionali materiali in fibra di vetro e resina epossidica. E sì, funziona davvero: il team ha già replicato con successo le schede Arduino Nano e UNO utilizzando questo nuovo substrato di origine biologica. L’assemblaggio con il nuovo materiale è ancora compatibile con la tecnologia standard a montaggio superficiale (SMT), il che significa che non sono necessarie nuove e costose infrastrutture. Inoltre, le nuove schede utilizzano layout ottimizzati per migliorare la resa e l’affidabilità, anche con design a doppia faccia e fori passanti.”

Ci sono anche altri vantaggi: le nuove schede sono biocompatibili e biodegradabili e, sebbene richiedano che la saldatura venga fatta scorrere a temperature più basse per evitare danni alla scheda, Arduino presenta anche questo aspetto come un aspetto positivo, promettendo un ridotto consumo energetico in fase di produzione.
Sebbene Arduino non sia ancora pronta a trasferire la produzione sulle sue bio-schede, si sta preparando a distribuire campioni: “Nell’ambito del progetto Desire4EU”, afferma l’azienda, “regaleremo 1.000 schede beta a partire da aprile 2026, costruite su questo nuovo substrato sostenibile e caratterizzate da un design open source con connettività wireless LoRa”.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web di Desire4EU, mentre un articolo che descrive in dettaglio il substrato PLA/lino è stato pubblicato sulla rivista Nanotechnology con accesso libero.
Immagine dell’articolo principale per gentile concessione di Desire4EU.
(Fonte: Hackster.io)
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