Chi sono
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Io sono il vento fresco e dispettoso che tra i capelli tuoi vola giocoso, ignaro d'ogni cura degli umani: ei non ha occhi, o corpo, o viso, o mani.

Son l'onda che ti cinge la caviglia, e la cui spuma tutt'attorno vola. Non vuol lasciarti andare, quasi figlia che tema poi d'esser lasciata sola.

Sono il tuo gatto, quando fissa attento lo sguardo tuo mentre passeggia lento, allor che lo accarezzi con la mano pensando in te: "che strano...sembra umano!"

Io sono la poltrona che sorregge, quando al cine da sola te ne stai, i tuoi pazzi pensieri fuori legge: vuota vicino a te, che sola sai.

Son quel fratello che hai desiderato ma che al tuo fare male si e' adattato, sono la strada sulla quale passi: sempre vicina a te, tra terra e sassi.

E sono ancor l'allegra rondinella che osserva la tua vita su, nel cielo, che nonostante tutto e' cosi' bella. racchiusa in quella cupola di gelo.

Son sempre io la voce che ti dice cio' che non puo' esser fatto, e cio' che lice. Del computer di casa son lo schermo, mai sazio di guardarti, seppur fermo; sono la quercia, il portico, la moto, il calendario appeso li', sul muro.

Son tutto cio' che al mondo ti e' piu' noto, ma sconosciuto al mondo. Un velo scuro sul quale l'occhio passa, e non raccoglie l'ordito tenue, preso dalla voglia di questa vita anonima, violenta, che mai soddisfa, mai ti fa contenta. Ma in alto, oltre i pensieri, in un abbraccio Novembre incalza, e i nuvoloni grigi sciolgon le loro lacrime di ghiaccio.

Aspetto. Ho tempo. Io sono Luigi.

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