Serenita' d'un cielo terso e puro.
D'un volo di gabbiano in riva al mare.
D'un bel giardino dietro il bianco muro.
Serenita' fittizia, che' le care immagini tranquille
che ho evocato son oltre la portata, e quindi amare.
Perche' non per il volo son creato,
ne' ladro m'improvviso, o scalatore.
Per dare, e per capire, sono nato.
Silenti e ratte passano le ore, e i giorni e gli anni,
ed io, quasi vampiro, cerco tristezza altrui, donando amore.
Chi dorme e chi si lagna meco attiro,
e aiuto, e rendo libero, e ringrazio;
all'animo felice altrui io miro.
Poi, quando di dolore altrui son sazio
respiro per tre volte, e chiudo gli occhi:
tutto sparisce, e dolce in quello spazio
serenita' ed amor pare trabocchi.
Ritorna il mondo in pace con se' stesso.
Torna felice l'altro in aurei cocchi.
Ed io rimango solo. Come adesso.
Ho una missione, ne sono orgoglioso,
e a volte, senza accorgermene,
tesso l'ordito lieve a un di' meraviglioso
goduto da un amico, o un conoscente.
Da uno qualunque.
Son pericoloso, perche' dell'Uomo legger so la mente.
Chi chiede aiuto afferra il mio potere,
ma di seguir con me non se la sente.
Potrebb'egli altrimenti, se le vere ragioni del suo agire io so bene?
se del suo mondo io posso sapere (come stilla di sangue nelle vene) ogni segreto ansito e paura?
Va' via! Guardar non devi quelle scene!
Cosi', scalate un giorno quelle mura
vidi castelli, e fiori, e danze. E vita....
Tornando in solitudine piu' pura.
Ma se il mondo al banchetto non m'invita
mi dona qualita' si' grandi e belle
che invogliano a seguire la partita.
Posso sentire il canto delle stelle,
il grido di vittoria dell'Amore,
il brivido del vento sulla pelle.
Posso aiutar gli amici nel dolore,
sorridere, sognare ed ascoltare.
Posso sentire battere il mio cuore.
"Vampiro dei miei mali, che puoi fare?"
Son qui per te, per la tua vita mesta.
Felice e grato vedo gli altri amare.
Percio' non invitarmi alla tua festa
se un altro ha ancor bisogno d'un appoggio o di una mano.
La mia vita e' questa.
La vita mia, che come un orologio avanza cieca tra broccati e trine,
e muove senza fama e senza elogio verso lo scopo suo.
Sino alla fine.